Positivo l’educational tour di Mondo e Gruppo Stat
Giornalisti e operatori del settore turistico provenienti dal Milanese e dall'Alessandrino hanno potuto "toccare con mano" la realtà
Giornalisti e operatori del settore turistico provenienti dal Milanese e dall'Alessandrino hanno potuto "toccare con mano" la realtà
CASALE MONFERRATO – Un anello da Casale a Casale, attraverso i paesi che sono stati eletti Patrimonio dell’Umanità per gli infernot, senza dimenticare Crea, l’altro luogo nella lista Unesco, il Sacro Monte di Crea. E’ il Monferrato Gran Tour che con le sue tre partenze (alle ore 9.05, 12,45 e 16.15) tutti i fine settimana sino al 1 novembre, consente ai visitatori di avere una visione di insieme delle bellezze artichitettoniche, artistiche ed enogastronomiche del Casalese, con uno sconfinamento nell’Astigiano, a Moncalvo, Casorzo e Grazzano.
Guidati dal presidente e dal direttore di Mondo, Maria Vittoria Gattoni e Maria Luisa Torre e da Edoardo Chierotti, vicepresidente e rappresentante del Gruppo Stat, giornalisti ed operatori del settore viaggi e turismo del Milanese e dell’Alessandrino hanno potuto toccare con mano il tour in pullman con il supporto delle audioguide i cui testi sono stati predisposti dagli allievi delll’Istituto superiore Balbo.
Con loro c’erano anche il sindaco di Cella Monte, Laura Freddi e, sino a Moncalvo, l’assessore al turusmo di Casale, Daria Carmi. Dopo le tappe a Crea, accolti dal rettore del Santuario, monsignor Francesco Mancinelli, Moncalvo, Camagna ed Ottiglio, il tour ha avuto una tappa significativa all’Ecomuseo della Pietra da cantoni a Cella Monte, dove Enrica Pugno ha spiegato il mito degli infernot. Ad accogliere i visitatori c’erano il presidente dell’Ecomuseo, Claudio Castelli e i sindaci di Ponzano, Paolo Lavagno e Ozzano, Davide Fabbri.