Dopo le dimissioni di Gioanola rimpastone o sostituzione ?
E in questo caso la poltrona andrà ad un esponente del Pd o di Casale Cuore del Monferrato (Elena Sassone). Intanto arriva la dura presa di posizione di Nicola Sirchia (Fi)
E in questo caso la poltrona andrà ad un esponente del Pd o di Casale Cuore del Monferrato (Elena Sassone). Intanto arriva la dura presa di posizione di Nicola Sirchia (Fi)
CASALE MONFERRATO – Cosa succederà ora dopo le dimissioni di Luca Gioanola che sono state confermate ieri, martedì, dal sindaco Titti Palazzetti in uno stringato comunicato? Siamo, dunque, all’apertura di questo “rimpastone” che era stato auspicato, qualora ne fossero maturate le condizoni, dalla componente di Futuro democratico, che è maggioritaria all’interno del gruppo consiliare del Partito democratico?
“Io credo di si, non può fermarsi qui. La direzione in cui si deve andare è quella di una giunta che faccia meno voli pindarici e stia più con i piedi per terra” dice il capogruppo Pd, Enzo Piccaluga.
Intanto circolano già le prime voci che vedono Casale Cuore del Monferrato rivendicare l’assessorato di Gioanola, che era stato il suo capolista alle passate elezioni (e il nome che corre è quello di Elena Sassone, già assessore all’ambiente ai tempi del sindaco Paolo Mascarino, come espressione della lista civica Citta Insieme) e il Pd, partito cui l’ex sindaco di Mirabello è iscritto. Ma sono solo voci che potrebbero essere superate da una discussione globale sugli assetti dell’esecutivo dove ovviamente verrebbe tutto messo in discussione.
Intanto dall’oposizione arriva il duro commento di Nicola Sirchia, riguardo sopratuttto alla mancata comunicazione fatta dal sindaco in aula lunedì sera: “E’ sconcertante che, pur avendo a disposizione un intero Consiglio Comunale ieri sera e pur essendo evidentemente a conoscenza della notizia, la Sindaca Palazzetti non abbia ritenuto di informare minimamente i consiglieri comunali della cosa. Dobbiamo dunque considerare introdotta una nuova prassi di dimissioni?! Le dimissioni sono un atto dal punto di vista umano sempre da rispettare, ma è chiaro il fallimento della politica ambientale portata avanti in questi mesi, fatta più di annunci e “tavoli di lavoro” che di fatti concreti. Il timore, direi piuttosto confermato dalle evidenze politiche di queste ultime settimane, è che Gioanola sia la prima vittima di “regolamenti di conti” interni alla guerra di posizione fra le varie fazioni della maggioranza (e, addirittura, fra le varie componenti del PD, come già dimostrato dalla sfiducia pubblica riservata all’ex Capogruppo Bargero), regolamenti di conti che finiscono e finiranno per bloccare di fatto la città proprio nel momento in cui sarebbe più che mai necessario un cambio di passo.