Ricorso al Tar contro la posta a giorni alterni
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Ricorso al Tar contro la posta a giorni alterni

Ricorso al Tar contro Poste Italiane per il discusso provvedimento di consegna della corrispondenza a giorni alterni: è la decisione dei Comuni che hanno partecipato ieri, in Provincia ad Asti, all’incontro indetto dall’Anci Piemonte. 65 i comuni interessati, 22 quelli dell'alessandrino

Ricorso al Tar contro Poste Italiane per il discusso provvedimento di consegna della corrispondenza a giorni alterni: è la decisione dei Comuni che hanno partecipato ieri, in Provincia ad Asti, all?incontro indetto dall?Anci Piemonte. 65 i comuni interessati, 22 quelli dell'alessandrino

PROVINCIA – Ricorso al Tar contro Poste Italiane per il discusso provvedimento di consegna della corrispondenza a giorni alterni: è la decisione dei Comuni che hanno partecipato ieri, in Provincia ad Asti, all’incontro indetto dall’Anci Piemonte. Sessantacinque i centri in tutto, di cui 22 nell’alessandrino.
“Siamo determinati – ha sottolineato Andrea Ballarè, presidente di Anci Piemonte – a opporci al provvedimento, deciso senza mai interfacciarsi con i sindaci e preoccuparsi delle ricadute sui cittadini. E siamo a vostra disposizione per fare fronte comune, trovando insieme una soluzione”.

La prima fase della riorganizzazione riguarda i comuni di Alfiano Natta, Camino, Castelletto Merli, Cella Monte, Cereseto, Cerrina, Gabiano, Mombello, Moncestino, Murisengo, Odalengo Grande, Odalengo Piccolo, Ozzano, Pontestura, Ponzano, Rosignano, Sala, San Giorgio, Serralunga, Solonghello, Treville, Villadeati, Villamiroglio. A partire da novembre, il provvedimento riguarderà anche Balzola, Borgo San Martino, Coniolo, Frassineto Po, Morano e Villanova.

In apertura dei lavori Gianluca Forno, vice presidente e coordinatore regionale dei piccoli Comuni per l’Anci, aveva chiarito che il servizio postale a giorni alterni è confermato per la corrispondenza e già attuato da alcuni giorni per una prima fascia dei 90 comuni del Sud Piemonte coinvolti. Rinviata a fine anno la consegna di giornali e riviste.
Ad essere particolarmente preoccupati sono i piccoli centri, dove il servizio postale è, di fatto, un “servizio essenziale”.
“In alcune situazioni l’ufficio postale rappresenta ormai l’unico presidio” ha ricordato Dimitri Tasso, sindaco di Montiglio Monferrato e coordinatore nazionale Anci Unioni di Comuni. E “i servizi fondamentali non si tagliano, vanno garantiti allo stesso modo perché non ci possono essere paesi e cittadini di serie B” hanno detto tutti i primi cittadini presenti.
Si sta valutando, quindi, un ricorso collettivo al Tar, di cui Anci si farebbe carico del 50% delle spese legali.
Alla platea gli avvocati Paolo Scaparone e Jacopo Gendre, consulenti dell’Anci, hanno infatti illustrato le due opzioni per opporsi al provvedimento. “Per il ricorso al Tar del Lazio – ha chiarito Scaparone – c’è tempo fino al 19 ottobre, mentre per quello straordinario al Presidente della Repubblica la scadenza è fissata al 23 ottobre”. I legali ravvisano nel piano di Poste Italiane numerosi elementi di illegittimità. “Quello postale – ha spiegato Scaparone – è considerato un servizio universale e come tale deve rispettare il principio della doverosità e continuità: vale a dire, essere accessibile a tutti e prestato in modo continuativo”.
E’ stato anche sottolineato che “l’Autorità Garante delle Comunicazioni, come tutte le autorità indipendenti gode per legge di libertà considerevoli, ma è vincolata a far sorgere le norme attraverso il confronto con i soggetti interessati”.
Sulla base delle indicazioni dei legali, i Comuni hanno deciso l’opposizione dinanzi al Tar. “Al Tribunale amministrativo – aveva spiegato poco prima Scaparone – si ha un contraddittorio reale con la controparte ed è possibile presentare memorie. Ed è pensabile, in questo nostro caso specifico, di arrivare a sentenza nei primissimi mesi del 2016. Il ricorso al Capo dello Stato, invece, non prevede udienze per la discussione del ricorso: l’istruttoria è demandata al ministero di competenza e il Presidente della Repubblica si limita ad apporre la firma sul parere espresso dalla sezione consultiva del Consiglio di Stato”.
I comuni che fanno riferimento all’Associazione dei Comuni del Monferrato si erano incontrati la scorsa settimana, convocati dal presidente Valria Olivieri, insieme ai parlamentari della zona, Cristina Bargero, Fabio Lavagno, Daniele Borioli, Federico Fornaro, Manuela Repetti.
“Tutti hanno, con senso di responsabilità, cercato di individuare proposte di soluzioni che tenessero conto sia delle necessità organizzative e operative delle Poste Italiane e di conseguenza dei bisogni della nostra popolazione.- spiega la presidente Olivieri – I Parlamentari presenti si sono detti disponibili a collaborare con l’Associazione e con i soggetti con cui la stessa ha attivato rapporti, per ricercare intese che concorrano ad una soluzione del problema”.

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