Agrigento bestia nera di Casale, finisce 73-68
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Redazione - sport@alessandrianews.it  
7 Dicembre 2015
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Agrigento bestia nera di Casale, finisce 73-68

A sei mesi dalla semifinale playoff, Agrigento ottiene ancora la vittoria per 73 – 68, contro una Novipiù mai in partita. I siciliani mandano a referto 3 giocatori in doppia cifra, contro uno solo di Casale

A sei mesi dalla semifinale playoff, Agrigento ottiene ancora la vittoria per 73 ? 68, contro una Novipiù mai in partita. I siciliani mandano a referto 3 giocatori in doppia cifra, contro uno solo di Casale

AGRIGENTO – Primo canestro targato Agrigento con Eatherton, a cui risponde subito Fall con una schiacciata. Casale si porta a +4 (6-10) con Tomassini dopo 3’ di gioco, ma Martin e ancora Eatherton tengono aggrappata Agrigento. Casale si perde in difesa, Evangelisti punisce dall’arco, e a 2’ dal termine il risultato è 15-16. La Moncada ha ingranato la marcia con la Novipiù che non riesce più a segnare e coach Ramondino costretto a chiamare time out. Al rientro il ferro nega canestri a entrambe le squadre e il primo quarto finisce 22-16.

Secondo quarto che si apre con la tripla di Saunders, a cui risponde con un gioco da 3 punti Evangelisti. Dopo 4’ Bray trascina Casale sul 27-24. La Novipiù sembra diventata inarrestabile con il solito Bray e con Blizzard entrambi pungenti dalla lunga distanza. Agrigento reagisce e il punteggio è di 33-33 a 4’ dal termine. Casale continua a premere il piede sull’acceleratore, ma Saccaggi prima e Vai dopo, riportano la Moncada sul 41-36 a 1’ dalla fine. Martinoni sblocca la situazione casalese, ma ancora una volta Saccaggi è cinico dalla lunetta e si va all’intervallo lungo con il parziale di 44-38, con Bray e Martin in doppia cifra.

Alla ripresa Bray infiamma subito la retina con una tripla. Casale cerca di stringersi in difesa, e dopo 4 ‘ di gioco il punteggio è di 48-42. Agrigento continua a condurre il gioco, complice una Novipiù imprecisa al tiro. Blizzard sblocca la situazione sul 51-44 dopo 6’ di gioco. Ma ancora una volta la Moncada reagisce e si riporta sul +12 con coach Ramondino che spende un time out per riportare all’ordine i suoi. Al rientro Martinoni dalla lunetta cerca di risollevare Casale, ma i rossoblu continuano a essere poco precisi al tiro. Bray realizza da 3, Evangelisti è chirurgico dalla lunetta e il terzo periodo si conclude 58-50.

L’ultimo quarto inizia con il canestro di Natali a cui risponde Martin. Evangelisti continua a essere un cecchino dall’arco e quando mancano 6’, il risultato è di 63-54. Fall è impreciso dalla lunetta, realizzando solo un tiro, ma rimedia Bray, anche se a 4’ dal termine, la Moncada conduce ancora 63-59. Evangelisti e Martin continuano a trascinare Agrigento, portandola sul +10 quando ormai mancano meno di 2’ al termine. Casale prova a rientrare in partita con Blizzard (69-62), ma Agrigento non ci sta e va ancora a segno con Saccaggi. Le triple di Saunders e Blizzard valgono solo per l’orgoglio, finisce 73-68. 


MONCADA AGRIGENTO – NOVIPIU’ CASALE: 73 – 68
(22-16, 44-38, 58-50)

MONCADA AGRIGENTO: Cuffaro ne, Martin 17, Vai 3, Evangelisti 20, Chiarastella 9, De Laurentis 6, Saccaggi 7, Morciano, Visentin ne, Eatherton 11. All. Ciani

NOVIPIU’ CASALE: Saunders 7, De Nicolao, Bray 22, Tomassini 4, Natali 9, Blizzard 11, Denegri ne, Martinoni 8, Vangelov, Ruiu ne, Fall 7, Valentini ne. All. Ramondino

Le parole di coach Ramondino al termine della gara contro Agrigento: “Vorrei precisare una cosa prima di tutto. La vittoria di Agrigento è stata netta e chiara sin dalla seconda parte del primo quarto. Credo che i problemi fisici non siano una giustificazione, anche perché Agrigento allora non dovrebbe giocare perché è messa peggio di noi. Ho notato una mancanza di durezza da parte nostra e per provare a vincere in trasferta in questo campionato servono una cattiveria e una lucidità differenti, che danno la possibilità di coprire gli errori. Tanti meriti sicuramente ad Agrigento, comunque, che ha messo a nudo le nostre debolezze, tante piccolezze che non finiscono sulle statistiche ma che sommate fanno la differenza.”

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