Tre reti in 8′ e il Casale dice addio alla Coppa Italia di Eccellenza
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Fabrizio Merlo - sport@alessandrianews.it  
4 Gennaio 2016
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Tre reti in 8′ e il Casale dice addio alla Coppa Italia di Eccellenza

I nerostellati passano dal 2-0 al 2-3 in meno di dieci minuti e buttano alle ortiche la coppa e la possibilità di assicurarsi la fase nazionale che promuove direttamente una squadra in Serie D

I nerostellati passano dal 2-0 al 2-3 in meno di dieci minuti e buttano alle ortiche la coppa e la possibilità di assicurarsi la fase nazionale che promuove direttamente una squadra in Serie D

NOVARELLO – Non c’è riuscita nemmeno l’esperienza di Ezio Rossi: il male oscuro che attanaglia il Casale e che si manifesta tipicamente nelle partite decisive per conquistare l’obiettivo di una stagione colpisce ancora, questa volta nel modo più imprevedibile. La Coppa Eccellenza Piemonte – e con lei la possibilità di partecipare alla fase nazionale che promuove direttamente una squadra nel Campionato Nazionale Dilettanti – vola ad Alpignano: in sé non è una notizia terribile, ma ora per i nerostellati resta solo il campionato per togliersi una volta per tutte dalle sabbie mobili dei campionati regionali.

La finalissima di Novarello si apre con alcune scelte coraggiose di Rossi: assente per squalifica il bomber Sinato, rispetto alla formazione tipo restano infatti in panchina Castagnone, Priolo e soprattutto Junior Messias; a sostituirli in campo Carlucci, Francia e l’esordiente Anthony Farina. Inizialmente le modifiche del tecnico casalese sembrano dargli ragione, perchè Kerroumi è in una delle sue giornate di grazia e già dopo pochi minuti va vicinissimo al gol quando al termine di un contropiede perfetto per rapidità ed eleganza il suo tiro viene respinto dal palo. L’Alpignano non è arrivato fino alla finale per fare da vittima sacrificale ed il colpo di testa di Crescente che anticipa Carlucci in una uscita dubbia ma esce di poco sul fondo è la dimostrazione che per alzare la coppa i nerostellati dovranno sudare. Nemmeno a dirlo, nel finale del primo tempo ad andare ancora vicino al gol del vantaggio casalese è Kerroumi che si vede respingere la conclusione sotto misura da una selva di gambe. Va molto meglio a Farina, che inaugura nel migliore dei modi il suo esordio con la casacca nerostellata trovando l’angolazione giusta su un cross di Didu per risolvere una mischia in area dell’Alpignano al 38′ ed infilando di precisione l’incolpevole Bergamin con un tiro che batte sulla faccia interna del palo e danza sulla linea ed oltre per il gol che porta in vantaggio il Casale. Tocca allora a Carlucci riscattarsi per l’errore di poco prima e difendere la sua porta dalla prevedibile reazione dell’Alpignano: prima si stende per deviare in angolo una punizione che altrimenti avrebbe tolto le ragnatele dal sette alla destra, poi viene graziato da Moreo che trovatosi a tu per tu con il portiere dopo che il centrocampo dei torinesi aveva recuperato una palla persa da Didu non trova il tempo giusto per battere a rete e mette la palla fuori di pochissimo.

I due errori costano caro alla squadra di Gatta, perchè al Casale nella ripresa bastano solo dieci minuti per trovare il raddoppio: formalmente il marcatore è ancora Farina che dal dischetto spiazza il portiere e mette in rete, ma il merito va assegnato a Kerroumi che fa letteralmente impazzire la difesa dell’Alpignano finchè un intervento scomposto di Clemente non lo atterra in area costringendo l’arbitro a fischiare la massima punizione. I minuti trascorrono con i casalesi che controllano la gara e vedono il trionfo ad un passo, mentre l’Alpignano incomprensibilmente arretra il proprio baricentro quasi rassegnandosi alla sconfitta, quando in poco meno di dieci minuti fra il 22′ ed il 30′ della ripresa il risultato si capovolge. Vanno infatti in rete prima Spoto servito da un colpo di testa di Bonsanto, poi Bellino bravo a finalizzare un contropiede con un destro sul primo palo servito da Spoto ed infine ancora Spoto che approfitta della difesa casalese ormai in bambola per portare avanti i suoi finalizzando un cross dalla sinistra dell’inesauribile Bellino. C’è ancora il tempo per una reazione rabbiosa da parte dei ragazzi di Rossi che inserisce i tre cambi in pochi minuti mandando in campo Messias, Priolo e Zaia per Kerroumi – che platealmente nonostante si fosse ancora sul 2-1 per il Casale mostra di non gradire il cambio -, Francia e Martinetti, ma la lucidità ormai è venuta a mancare e la porta dell’Alpignano non corre mai veri rischi a parte una traversa colpita da Messias su punizione dalla destra al 43′: il 3-2 finale consegna nelle mani dei torinesi la coppa, mentre gli alessandrini possono solo incolpare loro stessi per l’incomprensibile follia di quei dieci minuti che è costata carissima; ora il Casale deve rituffarsi a testa bassa nel campionato con la volata a tre con Pro Dronero e Valenzana per non fare fallire almeno il bersaglio grosso stagionale ovvero la promozione in serie D.


CASALE – ALPIGNANO 2-3

Reti: pt 37′ Farina; st 10′ Farina rig., 22′ Spoto, 28′ Bellino, 30′ Spoto.

Casale (4-3-3): Carlucci; Rinaldi, Silvestri, Francia (36′ st Priolo), Martinetti (36′ st Zaia); Mazzucco, Didu, Rebolini; Garavelli, Farina, Kerroumi (23′ st Messias). A disp. Castagnone, Marianini, Ibrahim, Abrazhda. All. Rossi

Alpignano (4-1-3-2): Berghin Rosè; Tarnovski, Santoli, Lerda, Crescente; Moreo; Bellino, Casassa Mont (16′ st Bonsanto), Vittone (25′ st Sposato); Spoto, Massimo (37′ st Dosio). A disp. Chisari, Russo, Lorusso, Simonetti. All. Gatta

Arbitro: Umbrella di Novara

Note: Ammoniti Mazzucco; Santoli, Crescente.

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