Serataccia Junior al PalaFerraris, Agrigento si impone 59-87
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Redazione - sport@alessandrianews.it  
20 Marzo 2016
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Serataccia Junior al PalaFerraris, Agrigento si impone 59-87

Alla Novipiù orfana di Johnson non bastano 3 giocatori in doppia cifra per sconfiggere Chiarastella e compagni

Alla Novipiù orfana di Johnson non bastano 3 giocatori in doppia cifra per sconfiggere Chiarastella e compagni

CASALE MONFERRATO – Primo quarto in netto equilibrio, ma poi è Agrigento a premere il piede sull’acceleratore trascinata da Martin ed Evangelisti. La Novipiù Casale non riesce più a rientrare in partita nonostante continui a lottare e la Moncada esce così vincente dal PalaFerraris.

La schiacciata di Fall apre la partita e Agrigento risponde con Eatherton. La difesa della Novipiù stringe subito le maglie e la tripla di Bray regala il 9-2 ai rossoblu. Il contropiede di Martin e il canestro di Saccaggi riportano la Moncada a contatto (9-9) a metà quarto. Tomassini risponde a dovere alla tripla di Evangelisti e Natali riporta Casale a un possesso di vantaggio (16-14) a 3’ dal termine. Martin e Saccaggi si caricano Agrigento sulle spalle, ma Blizzard e Tomassini non sono da meno. Ancora Eatherton e il quarto si chiude sul 24-25.

Secondo quarto che riprende con i canestri di Bray e Evangelisti. Ma Casale ha difficoltà nel trovare la continuità con il canestro e dopo 4’ il punteggio è 26-29. Agrigento va ancora a segno con Evangelisti e con Martin e in un amen si porta sul +10 (26-36). Tomassini e Martinoni prova noa sbloccare la situazione casalese. Eatherton realizza solo uno dei tiri a disposizione e il canestro di Martinoni tiene la Novipiù in scia: 32-38 a 2’ dal termine. Ma le certezze di Casale sembrano vacillare e non trova più il canestro, con Saccaggi che ne approfitta per chiudere il quarto sul 32-47.

Alla ripresa Eatherton va subito a canestro, ma Bray risponde senza esitazioni. La Novipiù è ripartita aggressiva, ma la tripla di Martin castiga ancora una volta i rossoblu: 36-53 dopo 3’. Tomassini e Bray provano a dare la scossa alla Novipiù, ma Agrigento non dà segno di voler mollare e mantiene un consistente vantaggio (44-59) a 3’ dal termine. Bray va ancora a segno per Casale, guadagnandosi anche il fallo, ma i padroni di casa continuano ad avere difficoltà nel ritrovare il feeling con il canestro e Martin fissa il punteggio sul 47-63 al termine del quarto.

Ultimo quarto che si apre con il canestro di Fall e con le due squadre che dopo 3’ non sono più riuscite a segnare. De Laurentiis sblocca quest’astinenza con un gioco da 3 punti che porta il punteggio sul 50-67. Il solito Evangelisti continua a trascinare i siciliani, Blizzard realizza entrambi i liberi, ma Agrigento va ancora a segno. La Novipiù è imprecisa al tiro, Blizzard ci prova dalla lunga distanza, ma Evangelisti risponde con la stessa moneta: 55-78 a 3’ dal termine. I rossoblu continuano a lottare, ma i siciliani hanno ormai preso il largo, finisce 59-87.

NOVIPIU’ CASALE – MONCADA AGRIGENTO: 59–87 (24-25, 32-47, 47-63)

NOVIPIU’ CASALE: De Nicolao, Bray 16, Tomassini 12, Natali 4, Blizzard 13, Denegri ne, Martinoni 8, Vangelov, Ruiu, Fall 6, Valentini ne. All. Ramondino
MONCADA AGRIGENTO:
Martin 19, Mascolo 2, Vai 3, Evangelisti 19, Chiarastella 4, De Laurentiis 7, Saccaggi 15, Morciano, Visentin 2, Eatherton 16. All. Ciani

Le dichiarazioni di coach Ramondino: “L’analisi di questa partita da un lato è difficile, dall’altro evidente. Complimenti ad Agrigento, ormai quando vedo Ciani mi spavento! Hanno avuto un atteggiamento super, difeso con grande durezza, fisicità e presenza che hanno segnato la partita e ci hanno pian piano spinto fuori dalla stessa. Ci hanno logorato fisicamente e tecnicamente perché hanno fatto delle scelte tali che la palla stesse o poco nelle mani dei giocatori pericolosi o tanto ferma nelle mani di questi, facendo divenire prevedibile l’attacco. Hanno forzato la squadra fuori da certezze e abitudini, entrando sotto pelle e controllando la partita. Agrigento ci ha somministrato il suo veleno pian piano e noi abbiamo subito. Oggi sono venuti fuori gli spettri che abbiamo e che non riusciamo a combattere. Abbiamo provato a rientrare in partita velocizzando e cercando scorciatoie, nonostante nei time out parlassimo di rallentare e fare un gioco più organizzato. Non so se la sosta di Pasqua sarà utile per tirare il fiato, perché il problema è la nostra partita, non quella che ha fatto Agrigento. Gli alti e bassi sono un modo di essere di questa squadra. Se oggi cerchiamo chi è stato sufficiente, non lo troviamo, l’allenatore in primis. Penso che questo gruppo abbia nelle prestazioni individuali lo specchio di quello che fa la squadra e non viceversa. Se entriamo in partita con il giusto atteggiamento, mettiamo in partita tutti, se no fanno fatica tutti”.

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