“Noi siamo gli invisibili”
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“Noi siamo gli invisibili”

A fianco dei lavoratori della Bistefani ci sono anche i dipendenti dell'indotto. Come i trenta della Frassati, azienda che si occupa delle pulizie: “noi ci credevamo...”. Da due anni sono in cassa integrazione e in solidarietà. Intanto la Provincia chiede un tavolo di confronto nazionale

A fianco dei lavoratori della Bistefani ci sono anche i dipendenti dell'indotto. Come i trenta della Frassati, azienda che si occupa delle pulizie: ?noi ci credevamo...?. Da due anni sono in cassa integrazione e in solidarietà. Intanto la Provincia chiede un tavolo di confronto nazionale

ALESSANDRIA – Dentro sindacati e dirigenti aziendali, fuori, con bandiere e striscioni, i lavoratori in attesa di sapere quale sarà la loro sorte. E non solo i 130 dello stabilimento Bistefani di Villanova, che rischia la chiusura e il trasferimento a Verona, dove ha sede la casa madre, la Bauli. Si sono riuniti in presidio davanti la sede di Confindustria ad Alessandria i dipendenti Bistefani a fianco di quelli delle ditte dell’indotto, anche loro a rischio. Lo spiega Lucia Gangin, delegato sindacale della Frassati, ditta che si occupa delle pulizie. Trenta lavoratori a rischio. “La nostra azienda ha sede ad Abbiategrasso, Milano. Anche nel caso in cui ci dovessero proporre dei trasferimenti, dove la ditta ha altri appalti, sarebbe difficile aderire”. Da due anni, infatti, sono in cassa integrazione e da luglio 2015 in solidarietà a metà tempo. “Con gli stipendi che prendiamo – dice ancora – un trasferimento non sarebbe sostenibile”.
Noi siamo quelli invisibili, quelli a cui non pensa nessuno”. Massima solidarietà ai colleghi Bistefani, ma anche quelli dell’indotto non se la passano meglio.
“Ci abbiamo creduto tutti nello stabilimento di Villanova e mi permetto di dire – prosegue – che se la fabbrica è come è, oggi, un po’ di merito ce lo prendiamo anche noi. Ci chiediamo se a Bauli interessa la pulizia,visto che ha già dimezzato le nostre ore di lavoro”.

Anche la Provincia, intanto, si è attivata per la tutela della produzione a Villanova: Il presidente e il Vice presidente hanno infatti incontrato Mauro Calbiati, sindaco di Villanova Monferrato insieme ai consiglieri e gli assessori comunali per affrontare la situazione di crisi economica e occupazionale del territorio casalese, in particolar modo riferita alla questione Bauli/Bistefani.
“La Provincia di Alessandria intende agire per dare maggiore competitività al territorio in accordo con i Comuni e nel rispetto delle competenze derivanti dalla riforma istituzionale, per contrastare l’impoverimento del tessuto produttivo, reso evidente dai capannoni vuoti e dalla crisi dell’indotto conseguente allo spostamento delle grandi strutture industriali”, si legge in una nota stampa.
“La Provincia si impegna inoltre a sostenere le rivendicazioni occupazionali dei lavoratori e a seguire gli investimenti assicurati dalla Finpiemonte sulla innovazione tecnologica industriale. L’ente chiede sin d’ora in attesa di conoscere le proposte della Bistefani sul ricollocamento dei lavoratori che la questione sia affrontata ad alto livello, ad un Tavolo che veda la presenza del Ministero dello Sviluppo economico e consenta di non disperdere il know-how industriale di alto livello presente sul territorio.
Questa azione sarà tanto più efficace nel perseguire l’obiettivo della massima occupazione quanto più sarà frutto dell’operare coeso e congiunto di tutte le istituzioni”.

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