Sicilia amara per la Novipiù: Agrigento chiude 75-67
Al PalaMoncada i rossoblu cedono 75-67 nonostante 16 pt di Emegano e un Martinoni in doppia doppia. Coach Ramondino: "Cè mancato tanto nel corso della partita e in questo campionato non ce lo si può permettere.
Al PalaMoncada i rossoblu cedono 75-67 nonostante 16 pt di Emegano e un Martinoni in doppia doppia. Coach Ramondino: "C?è mancato tanto nel corso della partita e in questo campionato non ce lo si può permettere?.
AGRIGENTO – Sembra partire con il piglio giusto la Novipiù Casale nella tana della Fortitudo Agrigento, chiudendo il primo quarto in svantaggio di sole 4 lunghezze. Nei periodi successivi, però, Agrigento preme sull’acceleratore e nonostante i 16 punti di Emegano e la doppia doppia (14 punti e 11 rimbalzi) la Novipiù cede il passo ai padroni di casa 75-67.
Emegano apre la partita, seguito da Chiarastella: Casale prova subito ad alzare il ritmo e Martinoni firma il 4-8 dopo 3’. Il botta e risposta dalla lunetta di Emegano ed Evangelisti tiene le squadre sull’8-12 a metà quarto. Agrigento rimane in scia con Bell-Holter, ma Martinoni si impone sotto canestro e firma il 12-15. Severini e poi Martinoni dall’arco realizzano per la Novipiù: ma Evangelisti realizza due volte consecutive dall’arco e Buford chiude il quarto sul 24-20.
Secondo quarto
che inizia con i canestri di De Laurentiis e di Evangelisti, mentre per Casale è Tolbert a far muovere la retina rossoblu, e dopo più di 2’ il punteggio è 29-20. I rossoblu provano a farsi sentire a rimbalzo, e con Martinoni ricuciono parzialmente lo strappo (31-26); ma i siciliani tornano a punto con Bucci ed Evangelisti, nonostante Casale provi a rimanere aggrappata grazie al solito Martinoni. Agrigento però preme sull’acceleratore con De Laurentiis: 45-31 al termine. Tolbert apre il terzo quarto seguito da Bell-Holter: il ferro sputa letteralmente fuori il tiro di Emegano e i padroni di casa rispondono con Buford, 50-33 dopo 2’. Tomassini ed Emegano provano a dare una scossa ai rossoblu che si stringono in difesa e si portano a -6 (50-44) a metà quarto. Bell-Holter va a segno per i padroni di casa, ma Di Bella muove nuovamente la retina casalese; Ferraro dall’arco ridà fiato ad Agrigento (58-46). Tolbert e Natali sono chirurgici dalla lunetta e il quarto termina 63-54.Ultimo quarto
che vede le due squadre in netta difficoltà a trovare il canestro: solo Tolbert riesce ad andare a segno dopo più di 2’, innescando anche Blizzard (63-58). Agrigento continua a sbattere contro il muro rossoblu, mentre per Casale ci pensa Blizzard a riportare i suoi sul -3 (63-60). La schiacciata di Buford (primo canestro siciliano del quarto) risveglia Agrigento: Casale commette qualche errore di troppo e lascia scappare i siciliani ancora una volta che chiudono la gara 75-67.
FORTITUDO AGRIGENTO:
Bucci 2, Buford 15, Cuffaro ne, Zugno 5, Evangelisti 21, Tartaglia A. ne, Ferraro 5, Tartaglia M. ne, Chiarastella 4, De Laurentiis 4, Piazza ne, Bell-Holter 19. All. CianiNOVIPIU’ CASALE: Tolbert 10, Denegri, Tomassini 12, Natali 2, Blizzard 6, Di Bella 2, Martinoni 14, Emegano 16, Severini 5, Bellan. All. Ramondino
Le dichiarazioni di coach Marco Ramondino: “Agrigento ha giocato con aggressività e determinazione come noi, nonostante i nostri alti e bassi. Tecnicamente abbiamo iniziato bene la partita muovendo la palla e cercando di prendere vantaggio con le situazioni di blocchi. L’impatto dalla panchina è stato molto tenero, e c’è stato un grosso calo di intensità quando abbiamo messo mano alla rotazione e anche quando sono rientrati i giocatori che avevano iniziato in quintetto: ognuno ha avuto bisogno, nel primo tempo, di 2/3 azioni per mettersi in ritmo e questo lo abbiamo pagato carissimo perchè Agrigento ha messo grande aggressività e qualità. Nel secondo tempo c’è stata più qualita, con le rotazioni ristrette. E’ stata comunque una partita poi molto equilibrata, abbiamo approfittato che Agrigento non avesse molti cambi a causa degli infortuni e che quindi siano arrivati un po’ stanchi in alcune azioni in particolare. A noi è mancato un po’ di cattiveria e di killer instinct. I grandi alti e bassi che ci sono stati nel corso della partita, dobbiamo limarli: oggi, tenendo conto della qualità e dell’esperienza di Agrigento, siamo stati tutto sommato in partita. Sicuramente in trasferta non possiamo essere poco lucidi sul -3 o essere troppo soft dalla panchina. C’è mancato tanto nel corso della partita e in questo campionato non ce lo si può permettere”.