Rapporto Unicef, “combattere la diseguaglianza è dovere di tutti”
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
22 Novembre 2016
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Rapporto Unicef, “combattere la diseguaglianza è dovere di tutti”

Non c'è progresso senza equità. Combattere le diseguaglianze è uno degli obiettivi che Unicef porta avanti a livello globale dalla sua fondazione. Il 20 novembre si è celebrato il ventisettesimo anniversario dall’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ed anche ad Alessandria è stata ricordata l'opera dell'organismo per i diritti dell'infanzia con la presentazione del rapporto annuale Uncef nella sede della Prefettura

Non c'è progresso senza equità. Combattere le diseguaglianze è uno degli obiettivi che Unicef porta avanti a livello globale dalla sua fondazione. Il 20 novembre si è celebrato il ventisettesimo anniversario dall?approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell?infanzia e dell?adolescenza ed anche ad Alessandria è stata ricordata l'opera dell'organismo per i diritti dell'infanzia con la presentazione del rapporto annuale Uncef nella sede della Prefettura

PROVINCIA – Non c’è progresso senza equità. Combattere le diseguaglianze è uno degli obiettivi che Unicef porta avanti a livello globale dalla sua fondazione. Il 20 novembre si è celebrato il ventisettesimo anniversario dall’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ed anche ad Alessandria è stata ricordata l’opera dell’associazione per i diritti dell’infanzia con la presentazione del rapporto annuale Uncef nella sede della Prefettura.

Il Prefetto Romilda Tafuri, nel dare il benvenuto alle autorità, agli studenti ed agli insegnanti presenti, ha ricordato l’importanza della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, auspicando una sempre maggiore attenzione nei confronti della tutela dei minori e dei più fragili, secondo i dettami suggeriti dalla Convenzione, e ricordando in particolare i diritti violati in tutto il mondo di milioni di bambini. “In un mondo sempre più interconnesso – ha detto il Prefetto – la violazione dei diritti dell’infanzia riguardano anche noi. Il benessere non può essere limitato ad alcun zone del mondo, e non il altre. Altrimenti si crea instabilità ed insicurezza”.
Ecco perchè, come ha sottolineato il Prefetto, garantire i diritti dell’infanzia e limitare le diseguaglianze è un obiettivo che deve essere di tutti.
La Presidente del Comitato provinciale Uniceff, Anna Rinetti, ha dato lettura ad alcune riflessioni, contenute nel Rapporto, di Kailash Satyarthi, Premio Nobel per la Pace 2014, ed ha rammentato che il 20 novembre di quest’anno ricorre il 70° anno di fondazione dell’Uniceff e come, negli anni, questo organismo abbia permesso di aiutare i fanciulli di tutto il mondo a riappropriarsi della propria condizione.

Nel corso della cerimonia, alcuni studenti della Scuola Primaria “Angelo Custode” di Alessandria hanno portato in scena una simpatica e divertente rappresentazione, che ha evidenziato quanto il mondo dell’infanzia sia, e debba essere, sempre fantastico ed allegro, e non invece travolto dai problemi creati dagli adulti.
Gli studenti dell’Istituto Superiore “Nervi”, accompagnati dal docente professor Ponzano, hanno poi interpretato una scena tratta dal “Viaggio di Odisseo”: la questione dell’accoglienza ha, quindi, radici antiche.

Unicef conta in Provincia su cinque comitati attivi ad Alessandria, Arquata Scrivia, Casale, Novi Ligure e Tortona. “In Provincia non c’è un’emergenza diffusa legata alla negazione dei diritti dell’infanzia – ha detto la coordinatrice Anna Rinetti – ma è nostro compito segnalare eventuali casi alle rete di servizi sociali”. Accade, anche se non spesso. “Esiste una rete di assistenza che è in grado di monitorare attentamente casi critici”. Unicef garantisce però un lavoro di sensibilizzazione, soprattutto verso le scuole, altrettanto importante. “Ci occupiamo, inoltre, della raccolta fondi per contribuire alle iniziative dell’organismo a livello internazionale”. A ridosso del Natale, ad esempio, sta per partire la campagna delle Pigotte, le bambole di pezza ormai celebri. I fondi ricavati dalla vendita delle Pigotte sono devolute ad Unicef, come i proventi di tutte le attività dei comitati.

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