Il Piemonte e Alessandria credono nelle donazioni
Emerge dai dati relativi ai trapianti, come dall'andamento delle dichiarazioni di volontà dei cittadini raccolte negli Uffici anagrafe dei Comuni
Emerge dai dati relativi ai trapianti, come dall'andamento delle dichiarazioni di volontà dei cittadini raccolte negli Uffici anagrafe dei Comuni
SANITA’ – Il Piemonte crede nelle donazioni degli organi. Emerge dai dati relativi ai trapianti, come dall’andamento delle dichiarazioni di volontà dei cittadini raccolte negli Uffici anagrafe nell’ambito dell’iniziativa di adeguamento normativo ‘Una scelta in Comune’ sostenuta dal Coordinamento regionale donazioni e prelievi di organi. A oggi sono 143 i Comuni piemontesi che hanno già aderito, 23 quelli abilitati però non ancora attivi, 255 sono in fase di abilitazione e 55 in fase iniziale. Al momento in provincia di Alessandria spicca Novi Ligure con 588 consensi e una sola opposizione, seguono Casale Monferrato con 32 consensi e nove opposizioni, poi vi sono Alice Bel Colle con undici consensi e due opposizioni e Ricaldone con un consenso. Altri 23 Comuni piemontesi sono abilitati, ma non ancora attivi. Fra questi vi sono Torino, Asti e Alessandria, dove da ieri, informa una nota dell’amministrazione, in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità “verrà chiesto ai cittadini maggiorenni se desiderino registrare la volontà, esprimendo il consenso o il diniego alla donazione mediante la firma di un apposito modulo”.
Rispetto alle casistiche di donazioni segnalate nelle strutture di rianimazione degli ospedali, a Novi sono state due, a Casale cinque e ad Alessandria 32. I donatori effettivi utilizzati sono stati però uno a Novi, due a Casale e quindici ad Alessandria. A giudizio di Antonio Saitta, assessore regionale alla Sanità, quello che viene definito come un “ottimo risultato” per le donazioni di organi e dei trapianti nel 2016 è anche dovuto “all’impulso dato dalla Giunta regionale che lo ha inserito tra gli obiettivi indicati ai direttori generali delle Aziende sanitarie. Questo fattore, unito alla riconosciuta eccellenza dei professionisti che operano nelle strutture della nostra regione, contribuisce al positivo risultato presentato oggi. Dobbiamo proseguire con lo stesso impegno anche nei prossimi anni. La solidarietà è un valore importante e la Regione sostiene il sistema dal punto di vista sanitario e di informazione ai cittadini, con la collaborazione delle associazioni di volontariato che svolgono un ruolo importante nelle attività di sensibilizzazione”.
Nelle ultime settimane sono stati due gli interventi che hanno portato nuovamente il Piemonte alla ribalta nazionale. Nella Città della Salute e della Scienza di Torino per la prima volta al mondo è stato trapiantato un rene al posto della milza con una tecnica innovativa e rivoluzionaria su una bimba che dalla nascita non ha potuto bere ed urinare. E per la prima volta in Italia e la seconda al mondo, un polmone donato è stato guarito con una particolare tecnica per poi essere trapiantato con successo su una donna.