Mondial, adesso ‘bisogna fare in fretta’
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Mondial, adesso ‘bisogna fare in fretta’

Il fallimento è dietro l'angolo, ma qualche piccolo margine di manovra esiste dicono Cgil, Cisl e Uil. Permesso retribuito per un parte dei lavoratori. Alberto Pastorello della Uilm: “Siamo di fronte a una soluzione temporanea. Ora ci sono 75 giorni di tempo per trovare una intesa”

Il fallimento è dietro l'angolo, ma qualche piccolo margine di manovra esiste dicono Cgil, Cisl e Uil. Permesso retribuito per un parte dei lavoratori. Alberto Pastorello della Uilm: ?Siamo di fronte a una soluzione temporanea. Ora ci sono 75 giorni di tempo per trovare una intesa?

ECONOMIA E LAVORO – Un permesso retribuito per salvaguardare il reddito, ma anche poco tempo per trovare una soluzione per i lavoratori della Mondial Group di Mirabello Monferrato. Il 13 gennaio è scaduta la cassa integrazione straordinaria per crisi, una proroga non era più possibile e per 140 lavoratori su circa 220 l’unica alternativa è la mobilità. Questi dipendenti avrebbero però dovuto rientrare in azienda, ma nemmeno questo è possibile e quindi ora sono a casa, però in permesso retribuito. “Siamo di fronte a una soluzione temporanea. Ora ci sono 75 giorni di tempo per trovare una intesa, ma bisogna fare in fretta” commenta Alberto Pastorello della Uilm, sindacato di categoria che insieme a Fiom e Fim ha fatto il punto della situazione durante una conferenza stampa a Casale. “Dopo il primo incontro lunedì a Torino – spiega Pastorello – dove è stato aperto il tavolo tecnico in Regione alla presenza dell’assessore Gianna Pentenero, ora chiediamo di convocare il prima possibile il tavolo perché i margini di manovra sono pochi”. Le organizzazioni sindacali guardano a una possibile procedura fallimentare che comunque “potrebbe non essere una tragedia in quanto si può chiedere un esercizio provvisorio alla luce dei quindici milioni di ordini che la Mondial Group ha in portafoglio”. La contraddizione è proprio in una realtà imprenditoriale che ha ordini, non è decotta da un punto di vista industriale.

L’affitto del ramo di azienda potrebbe garantire la produzione e l’occupazione di circa 110 persone. Certo, per l’altra metà il futuro è pesante. “Sono fondamentali i tempi rapidi e il ruolo delle istituzioni. La newco (nuova società, ndr) dal nome ‘Mondial Refrigeration’ potrebbe essere l’alternativa immediata all’esercizio provvisorio e rappresenterebbe anche la possibile soluzione all’atto del deposito dei libri in Tribunale con l’apertura della procedura fallimentare. Questo è il percorso individuato anche la scorsa settimana, in occasione dell’incontro ospitato nella sala consiliare del Comune di Casale, voluto per fare un primo punto della situazione anche di fronte a parlamentari e amministratori del territorio. Fra loro c’era anche Angelo Muzio (il funerale si è svolto ieri, ndr) che Pastorello ricorda ancora al tavolo tecnico aperto in Regione: “Era stato con noi fino alla sera di lunedì, portando il contributo di esperienza e i suggerimenti frutto anche del suo passato sindacale”.

La Mondial dopo avere aperto le porte, alla fine del 2014, della sede produttiva di Mirabello Monferrato, dove aveva traslocato da San Giorgio Monferrato, ad autorità, amministratori pubblici, forze dell’ordine e Confindustria, presentando in quella occasione la “strategia industriale e logistica di Mondial Group” pronta a “consolidare i mercati internazionali”, ha annunciato a fine anno i 110 esuberi su 220 dipendenti. La dirigenza dell’azienda ha parlato di “difficoltà crescenti durante il 2016, di “sostegni da enti che erano stati promessi, ma mai arrivati” e di “crisi di mercato per la refrigerazione dei beveraggi”.  

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