Come vivere da vegani, il primo mensile Vegan arriva da Casale
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
26 Febbraio 2017
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Come vivere da vegani, il primo mensile Vegan arriva da Casale

In Italia ci sono riviste di cucina vegetariana e vegana, ora arriva anche uno “strumento culturale che accompagnano l’insieme delle scelte etiche di una persona”. Vegan Italy si rivolge a quanti considerano questa scelta una visione del mondo e della vita

In Italia ci sono riviste di cucina vegetariana e vegana, ora arriva anche uno “strumento culturale che accompagnano l’insieme delle scelte etiche di una persona”. Vegan Italy si rivolge a quanti considerano questa scelta una visione del mondo e della vita

CULTURA – Per gli amanti del cinema era l’editore cult più famoso fino a tutti gli anni ’80, coi suoi volumi monografici sui maggiori registi del mondo. Autentiche piccole bibbie per cinefili, quelle de Il Castoro Cinema (la collana pubblicata dal 1974 al 1991 da La Nuova Italia), dove in maniera sintetica era possibile conoscere tutto – ma proprio tutto – su ciò che accadeva dietro la macchina da presa. Dal 1993, invece, la raccolta è edita da Il Castoro: tra le maggiori case editrici di libri per bambini in Italia (pubblica il bestseller: La schiappa), oltre che proprietaria della “Libreria dei Ragazzi” di Milano e Brescia.

Una realtà editoriale di nicchia, quindi, che si è incontrata con le Edizioni Sonda di Casale Monferrato: la casa editrice leader italiana nel settore dei libri a tematica animalista e vegana (dai manuali, ai libri di cucina), e dotata a sua volta di un importante settore di libri per ragazzi. Un ambito comune che, con la recentissima acquisizione da parte de Il Castoro di una partecipazione di minoranza nelle Edizioni Sonda, c’è da aspettarsi si amplierà moltissimo. “Con questa nuova alleanza – dichiarano, infatti, Antonio Monaco e Paola Costanzo, i coniugi fondatori e titolari dell’azienda casalese dal 1988 – il progetto di Sonda si rafforza, facendo sì che una casa editrice piccola e indipendente come la nostra possa risultare ancora più completa, confermando il suo ruolo centrale nell’editoria italiana sui diritti degli animali e la filosofia vegan più in generale”.

Una scommessa, se non proprio un autentico azzardo, che un anno e mezzo fa li ha portati a pubblicare Vegan Italy: il periodico mensile di chi vive vegano in ogni sua forma (alimentazione, abbigliamento, cosmesi…), arrivato appunto al suo diciottesimo appuntamento in edicola e attestatosi come la rivista di riferimento nel settore. “Fin dalle nostre prime pubblicazioni – spiega Monaco, che è anche il vicepresidente nazionale dell’Associazione Italiana Editori – abbiamo cercato di capire cosa ci sia di giusto e cosa di sbagliato nel nostro rapporto con gli animali. E abbiamo cercato di far diventare questo tema oggetto di discussione pubblica. Non solo un argomento di nicchia, ma una questione che può cambiare la nostra visione del mondo. Sia teoricamente che praticamente. Vegan Italy rappresenta il coronamento di questo approccio”.

La rivista (oltre alle centinaia di abbonamenti) vende ogni mese più di duemila copie nelle librerie, nelle edicole specializzate e nei negozi Naturasì. “Ci rivolgiamo a un pubblico di persone che considerano la scelta vegan come una visione del mondo e della vita – prosegue ancora Antonio Monaco – alle quali interessa capire non solo come mangiare, come vestirsi, come viaggiare e come divertirsi, ma anche come fare ricerca scientifica e come educare nel rispetto della natura e di tutti gli esseri viventi». Viene da chiedersi, tuttavia, fino a che punto si sentisse davvero l’esigenza di una ulteriore rivista di genere, giacché i vegani per quanto in aumento restano pur sempre una categoria esigua di lettori. «È vero: in Italia ci sono altre buone riviste di cucina vegetariana e vegana, ma non sono strumenti culturali che accompagnano l’insieme delle scelte etiche di una persona. Per questo, nelle nostre pubblicazioni, abbiamo voluto coinvolgere chiunque abbia titolo a misurarsi su questi temi: medici, pediatri, cuochi, artisti, economisti, sociologi, filosofi, psicologi, giornalisti, etologi, biologi…”.

Senza peraltro tralasciare di dare uno sguardo anche a ciò che accade all’estero: Vegan Italy ha infatti corrispondenti da tutta Europa, oltre che da Stati Uniti, Nuova Zelanda, India, Giappone, Messico e Canada. Sulle sue pagine, inoltre, il mensile ha già collezionato interviste prestigiose a personaggi come Bill Gates, Paul McCartney, Jeremy Rifkin, Noam Chomsky, Angela Davis… “Questo perché i vegani – precisa l’editore casalese – sono persone decisamente trasversali dal punto di vista sociale, economico e culturale. Un gruppo sociale omogeneo, quindi, a livello internazionale”.  

Una prospettiva difficilmente conciliabile, quanto meno all’apparenza, con il fattore “Piemonte – provincia di Alessandria”: luoghi dalla tradizione culturale e culinaria molto tradizionale. Una sfida nella sfida, consapevoli che nessuno è profeta in Patria? “Il Monferrato – sorride Paola Costanzo, che è figlia di contadini casalesi – è una terra con una tradizione gastronomica molto legata alla carne, ma la produzione orticola e vegetale ha sempre avuto un grande peso. Se guardiamo al futuro, più che al passato, credo che si possa immaginare una cucina che sappia innanzitutto riconoscere nel vegetale un elemento centrale di un menu, e non solo un contorno”.

“D’altra parte – prosegue ancora l’imprenditrice – il rinnovamento delle nostre terre e la valorizzazione del paesaggio, non potrà che accompagnare una qualificazione dell’agricoltura e non lo sviluppo dell’allevamento. Una svolta epocale che, del resto, è già avvenuta con eccellenti risultati anche per i nostri vini migliori”. Come dire: un futuro possibile, nell’ambito di un’economia che sembra invece voler diventare sempre più impossibile. “Che il futuro editoriale si presenti come difficile – conclude Antonio Monaco – può apparire un eufemismo, ma è proprio per questo che oggi si devono rafforzare i soggetti che hanno sviluppato adeguate competenze: soprattutto quelli che hanno affinità culturali. È per questo che, nonostante possa apparire temerario, nel prossimo futuro come Sonda vediamo davvero l’opportunità di costruire alleanze per dar vita ad un gruppo multimediale specializzato in editoria animalista e vegan”. Sul numero di Vegan Italy di marzo, in edicola in questi giorni, l’omaggio a Paolo De Benedetti: il “teologo degli animali” scomparso lo scorso dicembre.

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