Perù e Bolivia al Labirinto
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6 Marzo 2017
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Perù e Bolivia al Labirinto

Giovedì 9 alla Libreria Labirinto, Alberto Macagno racconterà il suo viaggio in Sud America

Giovedì 9 alla Libreria Labirinto, Alberto Macagno racconterà il suo viaggio in Sud America

CASALE MONFERRATO – Giovedì 9 Marzo alle 21,15 alla libreria LABIRINTO di via Benvenuto Sangiorgio, 4, Alberto Macagno ci racconterà il suo viaggio in Perù-Bolivia. 
E’ domenica e Lima ci accoglie avvolta dalla nebbia del primo mattino. Cerchiamo di familiarizzare con la città e ci dirigiamo verso il centro storico, dove veniamo subito travolti da musiche e balli in costume nella grande Plaza des Armas. Nel pomeriggio ci spostiamo nel moderno quartiere Miraflores, a picco sull’oceano tra un fiume di gente e parapendii colorati. Dopo una passeggiata e diverse foto, partiamo con il nostro bus lungo la Panamericana, verso Paracas.
Alle 6, nel silenzio di questo piccolo paese ancora assonnato, ci dirigiamo verso l’imbarcadero dove ci attende il gommone che ci cullerà per un paio d’ore in seno alle isole Ballestas, tra le migliaia di uccelli che le abitano.
Dopo una buona colazione ripartiamo verso Huacachina e il suo deserto. A pomeriggio inoltrato arriviamo a Nazca dove ci attende un piccolo Piper con cui sorvoleremo le famose linee, ancora oggi avvolte dal mistero.
Le giornate sono talmente piene che alla fine ci sembrerà di aver fatto 3 viaggi in uno, ricordando quasi a fatica tutto quello che abbiamo vissuto.
Come sempre sveglia presto per affrontare una nova giornata densa di avventure. Trasferimento verso Arequipa, 12 ore di bus che passiamo con gli occhi incollati ai finestrini, ammirando i magnifici paesaggi che ci si presentano davanti con il susseguirsi dei chilometri.
Arequipa si mostra in tutto il suo splendore grazie a una raggiante giornata di sole, oggi si cammina. Visitiamo il monastero di Santa Catilina, il Museo Andino, la Cattedrale, ci perdiamo tra le vie della città per poi ritrovarci tutti al mercato cittadino. Si respira aria di Sud America, tra succhi di frutta fresca, patate, mais e piccoli stand dove gustare la cucina locale a poco prezzo.
Lasciamo Arequipa in direzione Chivay attraverso il passo Patapampa, i 4900 mt di altitudine si fanno sentire. Nel pomeriggio arriviamo a Chivay dove “voliamo” da una parte all’altra del canyon con le zip-line: in realtà, siamo qui per visitare principalmente il Canyon del Colca dove i condor sfruttano le correnti ascensionali per planare indisturbati nella valle: sono enormi e a tratti sfiorano le persone accalcate per assistere al loro spettacolo.
Arriviamo a Puno, sulle sponde del famoso lago Titicaca: la barca, che sarà il nostro mezzo di trasporto giornaliero, ci attende in porto. Navighiamo sulle tranquille acque del lago fino all’isola Taquile e poi ancora verso Amantani. Qui siamo ospitati dalle famiglie locali che ci forniscono vitto e alloggio. Bella esperienza, come bella è la vista sul lago con la luce porpora del tramonto.
Oggi varcheremo finalmente il confine con la Bolivia e giungeremo a notte inoltrata tra bus pubblici e chiatte a La Paz.
La capitale della Bolivia sembra un manto di stelle che si è posato al suolo, lì dove dovrebbe sorgere la città, distesa alle pendici dell’Illimani: ci accoglie di sera con i suoi quattro livelli, con i suoi mercatini ininterrotti, tra i quali il famoso Mercato delle Streghe .
Dopo una visita alla città, partiamo per una strada sterrata che in alcuni tratti è veramente a strapiombo sul nulla per arrivare nei pressi della vetta del Chacaltaya, quella che una volta era la località sciistica di La Paz. Facciamo un breve trekking per arrivare alla cima e toccare i 5435 mt di altezza.
Tornati in città abbiamo giusto il tempo di sistemare i bagagli e mangiare qualcosa per poi imbarcarci sul pullman notturno che ci porterà verso uno dei miei sogni: i Salares di Uyuni; qui passeremo 4 giorni scorrazzando in jeep tra deserti di sale, vulcani, lagune colorate, fenicotteri rosa e cactus giganti. Uno dei più bei posti che abbia mai visto.
Facciamo lo stesso percorso a ritroso e ci ritroviamo nuovamente al confine con il Perù , arriviamo a Puno, ma vi trascorriamo solamente la notte per poi ripartire in direzione Cuzco.
Cuzco, la capitale dell’impero, città inca fino ad un metro e mezzo da terra, con le poderose murature incaiche sulle quali gli spagnoli costruirono le loro favolose residenze. Visitiamo chiese, musei, mercati, ci perdiamo nella città cercando di entrare il più possibile in contatto con la cultura locale.
Qui il turismo è molto radicato, poiché base di partenza di una moltitudine di siti archeologici, si riescono comunque a trovare angoli di città frequentati solo dalla gente del luogo con cui mescolarsi.
Passeremo nei dintorni di Cuzco gli ultimi giorni di questo incredibile viaggio.
Partiamo alla scoperta della Valle Sagrada dove scorre l’Urubamba il fiume sacro che poi confluirà nel Rio Delle Amazzoni.
Cominciamo da Pisac, con i suoi terrazzamenti e il mercato considerato uno dei più belli del Peru’.
Da qui ci spostiamo a Ollantaytambo dove visitiamo il sito archeologico e da cui partirà la nostra ascesa verso una delle sette meraviglie del mondo: il Machu Picchiu.
Infatti verso le 4 del pomeriggio ci troviamo in attesa del nostro treno che ci porterà ad Aguas Calientes. Per un’ora e mezza le rotaie si inoltrano in una fitta vegetazione completamente disabitata fino a destinazione.
Qui prendiamo possesso delle nostre camere giusto per qualche ora poichè la sveglia suonerà alle 3.15. Questo piccolo paese praticamente non dorme mai, qui sopra, circa mille metri sopra le nostre teste, sorge il Machu Picchu.
Il sito lascia veramente senza fiato, la posizione in cui è stato costruito gli attribuisce un fascino indescrivibile. La luce dell’alba lo rende magico.
Passiamo le prime ore tra le rovine della città perduta, dopodiché partiamo per il trekking verso il Cerro Machu Picchu, la montagna che sovrasta il sito e fornisce la famosa vista su di essa.
I 600 mt di dislivello a gradoni in pietra, ci portano sulla sommità della montagna. La fatica si fa sentire ma il panorama che ci circonda fornisce tutta l’energia di cui abbiamo bisogno.
E’ un gran finale per un viaggio fantastico: sono state 3 settimane di bus, aerei, treni, taxi, barche, chiatte, scarpe, camion, autostop, frontiere, zaini, guarda, dormi poco e via di corsa. Tutto quello che si può desiderare in un viaggio così…
 
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