“Il Gioco dell’Arte”: opere e bambole della collezione di Enrico Colombotto Rosso
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13 Maggio 2017
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“Il Gioco dell’Arte”: opere e bambole della collezione di Enrico Colombotto Rosso

Sabato 13 maggio il Deposito Museale riapre al pubblico con un nuovo percorso espositivo dedicato a Enrico Colombotto Rosso artista e collezionista. Ogni visita sarà un tuffo nel passato, come rovistare in un vecchio baule chiuso nella soffitta della nonna

Sabato 13 maggio il Deposito Museale riapre al pubblico con un nuovo percorso espositivo dedicato a Enrico Colombotto Rosso artista e collezionista. Ogni visita sarà un tuffo nel passato, come rovistare in un vecchio baule chiuso nella soffitta della nonna

PONTESTURA – Il Deposito Museale (via Roma 12) sabato 13 maggio riapre al pubblico con un nuovo percorso espositivo dedicato sia all’Enrico Colombotto Rosso artista che al collezionista, dal titolo Il gioco dell’arte. Ogni visita sarà un tuffo nel passato, come rovistare in un vecchio baule chiuso nella soffitta della nonna. Giocattoli collezionati ed acquistati dal Maestro Colombotto Rosso nel corso degli anni in mercatini di antiquariato sparsi in tutto il mondo saranno affiancati alle sue opere in un seguirsi di grande suggestione. Le bambole con volti in ceramica biscuit e abiti in tessuti antichi offrono al visitatore uno spaccato sull’infanzia di inizio Novecento, ai bimbi di oggi sembreranno forse un po’ strane, un po’ tristi a vedersi, perché non ridono, non si muovono e non hanno vestiti alla moda.

L’esposizione, curata da Carlo Pesce, critico d’arte e amico di Enrico Colombotto Rosso, offre quindi al pubblico un percorso articolato in cui ammirare opere dell’artista e bambole della collezione dello stesso Colombotto Rosso. Il maestro infatti era un accanito collezionista, non solo di bambole, con il suo occhio colto e attento scovava sempre nuove opere d’arte. Raffinate bambole realizzate tra l’800 e l’inizio del 900 delle più grandi case costruttrici francesi e tedesche guardano con i loro occhioni blu le tele del maestro piemontese che tanto le ha apprezzate. Suggestivi i vestiti di pizzo e velluto dei sarti parigini ricordano i fasti di un’epoca passata e incorniciano i volti in biscuit finemente dipinti.

Affascinanti foto, scattate da grandi artisti come Jean Genet, ritraggono il maestro con le sue bambole e completano così un percorso che intende mostrare un aspetto, forse poco noto, dell’eclettico artista. Fra le opere emergono in modo significativo gli oli “Testa di ragazza” del 1959, “Cantante” del 1970, “Strega” del 1996 e “Pinocchio” del 2005, opere che permettono di cogliere il percorso artistico di Enrico Colombotto Rosso negli anni. Le bambole provengono dalla collezione del Deposito Museale di Pontestura, mentre le opere sia dalla collezione del Deposito Museale che da collezioni private. Accompagna l’evento un catalogo con testi di Carlo Pesce, Piergiorgio Panelli, Barbara Colombotto Rosso e Roberta Ariotti. L’evento è promosso dal Comune di Pontestura ed è organizzato dall’Associazione Apea.
Patrocini: Regione Piemonte e Provincia di Alessandria.

Inaugurazione: sabato 13 maggio alle 17
Giorni di apertura: 14, 21 e 28 maggio, 11 e 25 giugno, 9 luglio, 10 e 24 settembre, 8 e 22 ottobre
Orari di apertura: 10-12.30 e 16-19.
Aperture straordinarie su prenotazione
per informazioni, prenotazioni e visite guidate e richieste speciali mail: depositomusealepontestura@gmail.com

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