Contratto ‘distintivo’ per i metalmeccanici
Siglato da Unionmeccanica Confapi e Cgil, Cisl e Uil. L'accordo coinvolge su base nazionale circa 360.000 lavoratori di 34.000 piccole e medie imprese del settore e in provincia sono interessati circa 2.500 lavoratori di una novantina di aziende. Parla il presidente Cozzo
Siglato da Unionmeccanica Confapi e Cgil, Cisl e Uil. L'accordo coinvolge su base nazionale circa 360.000 lavoratori di 34.000 piccole e medie imprese del settore e in provincia sono interessati circa 2.500 lavoratori di una novantina di aziende. Parla il presidente Cozzo
ECONOMIA – “Non è stato facile tenere insieme le delegazioni, lo dimostrano i mesi che sono stati necessari per arrivare alla firma”. Gian Piero Cozzo, alessandrino, è il presidente di Unionmeccanica Confapi ed è reduce dal rinnovo del contratto nazionale che, al contrario di quello del 2013 sottoscritto solo con la Fiom Cgil, questa volta è stato firmato dalle tre organizzazioni di categoria. È stato siglato, nel tardo pomeriggio di lunedì 3 luglio, infatti da Unionmeccanica Confapi e Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil l’accordo chee coinvolge su base nazionale circa 360.000 lavoratori di 34.000 piccole e medie imprese del settore, mentre in provincia sono interessati circa 2.500 lavoratori di una novantina di aziende. Il contratto, di durata quadriennale, era scaduto il 31 ottobre scorso e il testo che ha ottenuto il via libera è stato il risultato della mediazione fra le proposte sindacali (una della Fiom e una di Cisl e Uil) e quella messa a punto da Confapi. Cozzo parla di un accordo “dal valore distintivo” rispetto al welfare che viene introdotto e consolidato rispetto al testo precedente e del ruolo dell’Ente bilaterale metalmeccanico (Ebm) istituito nel 2013 e che oggi gestisce fra i sei e i sette milioni di risorse utilizzate dalle aziende per assicurare servizi ai dipendenti. A oggi all’ente sono iscritti circa 130.000 lavoratori su 360.000, un numero giudicato ancora basso a causa “della scarsa informazione da parte delle aziende. Non voglio gettare la croce su nessuno – commenta Cozzo – però bisogna dire che i consulenti del lavoro, in generale, non forniscono sempre adeguate informazioni”. L’ente bilaterale, tra i servizi erogati, consente anche di acquistare a prezzi agevolati i fibrillatori. Un’azienda può acquistare un apparecchio e organizzare il necessario corso di formazione investendo circa trecento euro, contro una media di 1.600/1.700 euro cui si aggiunge il costo della formazione.

A livello nazionale nazionale l’altro contratto di categoria è quello sottoscritto dai tre sindacati confederali e Federmeccanica (Confindustria) che associa circa 16.000 imprese che occupano 800.000 addetti.