Export sugli scudi grazie ai gioielli
Lo conferma la Camera di Commercio di Alessandria che ha diffuso l'analisi dettagliata delle esportazioni della provincia nel primo trimestre dell'anno, come lo ha fatto l'indagine congiunturale previsionale di Confindustria Alessandria che per il terzo trimestre stima una crescita che si attesta sul + 11 per cento
Lo conferma la Camera di Commercio di Alessandria che ha diffuso l'analisi dettagliata delle esportazioni della provincia nel primo trimestre dell'anno, come lo ha fatto l'indagine congiunturale previsionale di Confindustria Alessandria che per il terzo trimestre stima una crescita che si attesta sul + 11 per cento
ECONOMIA – Esportazioni sempre sugli scudi. Lo conferma la Camera di Commercio di Alessandria che ha diffuso l’analisi dettagliata delle esportazioni della provincia nel primo trimestre dell’anno. Lo conferma l’indagine congiunturale previsionale di Confindustria Alessandria che per il terzo trimestre stima una crescita che si attesta sul + 11 per cento. Anche se sono separate da alcuni mesi, le due rilevazioni, pur nelle differenze tecniche, mettono in luce uno degli aspetti virtuosi di una provincia dalle molte differenze e contraddizioni, ma che è sempre stata in grado di reagire alle fasi cicliche negative, pur dovendo fare i conti con chiusure di aziende, contrazioni di volumi, taglio drastico di una percentuale di occupati.La rilevazione territoriale della Camera di Commercio alessandrina mette in evidenza come “l’esportazione di gioielleria e pietre preziose (primo componente dell’export manifatturiero) ha registrato nel primo trimestre del 2017 un valore di 380 milioni di euro (oltre un quarto dell’export manifatturiero) ed è in crescita del 25 per cento rispetto al primo trimestre del 2016: 76 milioni di euro di esportazione in più. La provincia – si legge sul report camerale – esporta per il 98 per cento prodotti delle attività manifatturiere, e principalmente: gioielleria e pietre preziose, prodotti chimici, prodotti della siderurgia, metalli di base preziosi (queste voci compongono il 51 per cento dell’export manifatturiero) con Svizzera, Francia e Germania che restano i principali mercati. Nel primo dell’anno il valore delle esportazioni alessandrine ha raggiunto quota 1,4 miliardi di euro, pari a una notevole crescita del 16,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016 e facendo registrare un saldo della bilancia commerciale estero positivo per 551.148.479 euro. Una performance delle esportazioni definita “grande” da Gian Paolo Coscia, presidente dell’ente camerale. “Insieme ad Asti che ci supera di qualche punto (+23,7 per cento), ci poniamo – aggiunge Coscia – in pole position e realizziamo un dato superiore alla media regionale (+14,1 per cento) e nazionale (+9,9 per cento), segno di un grande vigore imprenditoriale e della forza delle imprese”.
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