Ambientalista dell’anno è il prete della Terra dei Fuochi
Home
Redazione - redazione@alessandrianews.it  
3 Dicembre 2017
ore
00:00 Logo Newsguard

Ambientalista dell’anno è il prete della Terra dei Fuochi

Combatte quotidianamente la camorra che ha interrato rifiuti tossici, aiutando la gente che muore e sensibilizzando alla legalità e alla cura per l'ambiente. Il prete ecologista è strato il più votato tra gli otto finalisti

Combatte quotidianamente la camorra che ha interrato rifiuti tossici, aiutando la gente che muore e sensibilizzando alla legalità e alla cura per l'ambiente. Il prete ecologista è strato il più votato tra gli otto finalisti

 CASALE MONFERRATO – Tra schede inviate per posta, votazione online e urne allestite in diversi luoghi del Casalese sono stati oltre tremila i voti che hanno decretato il successo del Premio Ambientalista dell’Anno, undicesima edizione. Il riconoscimento nato nel Monferrato è intitolato a Luisa Minazzi, direttrice didattica, ambientalista ed amministratrice comunale morta di mesotelioma nel 2010, a 58 anni, dopo aver lottato una vita contro l’amianto e l’Eternit.

A raccogliere il maggior numero di voti è stato don Marco Ricci, prete partenopeo in prima linea nella difesa della salute e dell’ambiente nella Terra dei Fuochi. Si è detto addirittura “Più emozionato di quando sono stato nominato monsignore”. Ma ciascuno degli gli otto finalisti hanno ricevuto infine un premio speciale per l’impegno nella tutela dell’ecosistema e come ringraziamento alla divulgazione dei temi ambientali.

Marco Ricci è nato a Napoli nel 1973, cresciuto ad Ercolano. Ha interpretato la sua missione sacerdotale nel senso più esteso, stando tra la gente che soffriva. In quelle aree contaminate le persone morivano di tumori e leucemie. Con la sua associazione “Salute Ambiente Vesuvio” ha incominciato a denunciare gli interramenti dei rifiuti tossici nel Parco Nazionale. 

Gli otto finalisti

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione