Potere al popolo: “Occorre rovesciare il tavolo”
Domenica 10 dicembre un incontro per tutte e tutti coloro vogliano "rappresentare unalternativa di sinistra alla miseria politica e culturale che ci circonda"
Domenica 10 dicembre un incontro per tutte e tutti coloro vogliano "rappresentare un?alternativa di sinistra alla miseria politica e culturale che ci circonda"
POLITICA – “L’annullamento dell’assemblea del Brancaccio, reso pubblico da Anna Falcone e Tomaso Montanari, ha dimostrato la mancanza di volontà di una rottura netta con il passato, cercando di coinvolgere figure screditate dal loro appoggio a politiche neoliberiste come la riforma Fornero, il pareggio di bilancio inserito nella Costituzione e il Jobs Act”. Queste le parole di militanti dei partiti di sinistra, attivisti sindacali e di associazioni di base che hanno deciso di proseguire il percorso interrotto. “Ci siamo incontrati, come sta accadendo in tutta Italia, per lottare e progettare un futuro diverso. Non c’è più tempo per le mediazioni, gli spostamenti e le attese dei ceti politici. Abbiamo perso anche troppo tempo forse. Non si tratta di demonizzare storie di sigle e di persone che sono anche generose e nobili, ma in questi anni si è scavato un abisso fra la società e la politica istituzionale. Chi ha vissuto nei palazzi, sembra aver perduto il contatto con i sentimenti, il pensiero, i bisogni del “mondo di sotto”. Non lo conosce più, parla un altro linguaggio”.
La proposta dei militanti di Potere al popolo intende essere si, unitaria, ma verso il cambiamento: “Vogliamo uscire dal periodo delle politiche neoliberiste che hanno prodotto, attraverso governi di centrosinistra e centrodestra, devastazione del territorio, mercificazione della vita, del lavoro, del sapere, con continui attacchi alla democrazia e alla Costituzione antifascista. Vogliamo costruire una proposta politica e un discorso politico condiviso, che possa rappresentare donne e uomini, ragazze e ragazzi. Che dia spazio e voce per costruire un’alternativa. Occorre dire basta al fiscal compact eliminandolo dalla Costituzione e chiedendo una riscrittura dei trattati Europei. Basta con le privatizzazioni e le esternalizzazioni dei servizi pubblici. E’ necessario ricostruire i diritti di chi il lavoro ce l’ha, di chi l’ha avuto e di chi non ce l’ha, ripristinare ed estendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Bisogna tornare a garantire un raggiungimento dell’età pensionabile decente, abolendo la riforma Fornero, aprendo così alle giovani generazioni l’accesso al mondo del lavoro, anche tramite la riduzione degli orari. Garantire il pieno diritto all’istruzione e alla salute abrogando la “buona scuola”, ripristinando l’istruzione pubblica e gratuita e rispedendo al mittente i tentativi di smantellamento della Sanità. 
Hanno partecipato alla costruzione di questo percorso donne e uomini di Alessandria, Novi Ligure, Tortona, Ovada, Casale , Arquata Scrivia.
Condividono questo percorso militanti di Rifondazione Comunista e Partito Comunista Italiano.
L’appuntamento per tutte e tutti colorono vogliano partecipare al percorso è a Tortona, domenica 10 Dicembre alle 9, presso la CGIL via Leonardo da Vinci 24/A.