Eternit, fiato sospeso per il ricorso e il frazionamento del processo
Il processo all'industriale Schmihdeiny è per ora 'spaccato' in quattro, in base ai casi di morti da amianto. LA Cassazione deve pronunciarsi se mantenere questa impostazione. Delegazione casalese a Roma
Il processo all'industriale Schmihdeiny è per ora 'spaccato' in quattro, in base ai casi di morti da amianto. LA Cassazione deve pronunciarsi se mantenere questa impostazione. Delegazione casalese a Roma
CASALE MONFERRATO – È attesa in giornata, o comunque entro la settimana la decisione della Corte di Cassazione sul ricorso presentato dalla Procura di Torino sulla riqualificazione del reato – da omicidio doloso a omicidio colposo, con l’aggravante della colpa cosciente, ai danni di Mister Eternit, l’imprenditore svizzero Stephan Schmihdeiny.
Il Procuratore Generale ha comunque chiesto che venga rigettato il ricorso, giudicato inammissibile, come ovviamente sostenuto anche dai legali dell’imputato. Le parti civili e i famigliari delle vittime chiedono e sperano invece che l’industriale dell’amianto venga giudicato il più severamente possibile. Una delegazione casalese, con in testa il sindaco Palazzeschi – è scesa a Roma per sostenere anche solo moralmente la causa di chi cerca giustizia dopo tanti anni.
Nel novembre scorso il gup aveva riqualificato il reato da omicidio volontario a colposo, con la conseguente divisione delle competenze su più Procure: Torino, Napoli, Vercelli (per le morti di Casale) e Reggio Emilia.
Le magistrature sono quindi in attesa della decisione della Cassazione per poter procedere, e come. In caso di rigetto definitivo il ‘caso Eternit’ viaggerà su quattro binari diversi e Schmihdeiny potrà essere giudicato per omicidio colposo e non volontario.