Nuova Bandiera arancione del Touring Club Italiano in provincia
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14 Dicembre 2017
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Nuova Bandiera arancione del Touring Club Italiano in provincia

Un efficiente servizio di informazione turistica, con un punto informativo ben segnalato e materiale in distribuzione, buona la segnaletica di indicazione ed esaustiva la segnaletica di informazione. Il centro storico è raccolto, ben identificabile e omogeneo: è questa la motivazione del riconoscimento

Un efficiente servizio di informazione turistica, con un punto informativo ben segnalato e materiale in distribuzione, buona la segnaletica di indicazione ed esaustiva la segnaletica di informazione. Il centro storico è raccolto, ben identificabile e omogeneo: è questa la motivazione del riconoscimento

OZZANO MONFERRATO – Si è conclusa con l’assegnazione della Bandiera arancione ai Comuni di Ozzano Monferrato e Chiusa di Pesio (Cn) la V edizione di Bandiere arancioni in Piemonte, realizzata dal Touring Club Italiano in collaborazione con la Regione Piemonte. Ozzano Monferrato si aggiunge a Gavi nell’Alessandrino. In totale sale a 28 il numero di Bandiere arancioni in Piemonte, che rafforza così la sua posizione come seconda regione più “arancione” d’Italia.

“Questo riconoscimento – dichiara Antonella Parigi, assessore alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte – attesta quanto il Piemonte sia ricco di un importante patrimonio culturale, architettonico ed enogastronomico che non si ferma ai circuiti turistici tradizionali, ma coinvolge anche i borghi diffusi su tutto il territorio. Una caratteristica che costituisce un punto di forza della nostra regione ed è il risultato dell’importante lavoro di valorizzazione fatto fino ad oggi, a cui le Bandiere arancioni del Touring Club Italiano contribuiscono con il loro valore di marchio di qualità e di strumento per il lavoro degli enti locali”.

“Grazie anche ai suggerimenti ricevuti dal Touring Club Italiano, due nuovi Comuni piemontesi hanno migliorato il proprio sistema di offerta turistica fino a meritarsi la Bandiera arancione, simbolo di un’accoglienza di qualità e di un turismo d’eccellenza – afferma il presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi – Valorizzazione dei territori, tutela dell’ambiente e qualità dell’offerta turistica nel suo complesso sono concetti cardine dell’iniziativa Bandiere arancioni e sono al centro della riflessione condivisa e dell’ormai consolidata partnership con Regione Piemonte.”

Tra le tante attività a favore del patrimonio culturale e storico italiano, il Touring dal 1998 seleziona, certifica e promuove con la Bandiera arancione i borghi (con meno di 15 mila abitanti) eccellenti dell’entroterra. L’iniziativa si sviluppa in completa coerenza con la natura e la storia del Touring, in linea con tutte le sue iniziative volte a promuovere uno sviluppo turistico sostenibile, dove la tutela del territorio e del patrimonio è connessa all’autenticità dell’esperienza di viaggio. La Bandiera arancione, marchio di qualità turistico-ambientale, è stata pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita: viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità.

Nei borghi “arancioni”, si registra in media, dall’anno di assegnazione del marchio, un incremento del 83% del numero di esercizi ricettivi e del 65% per quanto concerne i posti letto. Significativo l’aumento (+ 141%) delle strutture extra-alberghiere (b&b, agriturismi…). Si registra, inoltre, in media un aumento del 43% degli arrivi e del 36% delle presenze, dall’anno precedente all’assegnazione del marchio ad oggi.

Ozzano Monferrato
, con il centro storico raccolto con le case arroccate sul colle e “dominate” dalla chiesa e dal castello, si sviluppa tra la pianura e le colline del Monferrato coltivate a vigneti, che possono essere scoperte con piacevoli passeggiate, da fare a piedi o in bicicletta. In zona Lavello, inoltre, da scoprire un ricchissimo patrimonio di archeologia industriale toccato da una rete sentieristica locale e regionale a ricordo di un passato minerario raccontato anche dal piccolo museo del “Cavatore”.

Da non perdere il Castello, nel punto più alto del centro storico e circondato da un ampio parco, la chiesa parrocchiale di San Salvatore, con affreschi del ‘500, e la torre campanaria alta 20 metri, distaccata dal corpo della chiesa e addossata ad una parete tufacea, entrambe in una suggestiva posizione dalla quale si gode il panorama sulle colline del Monferrato, Casa Bonaria-Simonetti, raro esempio di abitazione del tardo-gotico. Inserito nel sito Unesco “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte”, da scoprire il Monferrato degli Infernot, “camere” scavate sotto terra e usate per custodire il vino con cantina adiacente dove gustare i vini del territorio. Le tradizioni gastronomiche e artigianali locali, come i biciulant d’ausan, dolce del periodo pasquale, e il ricamo a chiacchierino.

La località, inserita in un contesto naturalistico di pregio come le colline del Monferrato, si distingue per un efficiente servizio di informazione turistica, con un punto informativo ben segnalato e materiale informativo in distribuzione. Per i vari attrattori del territorio, buona è la segnaletica di indicazione ed esaustiva la segnaletica di informazione presso gli stessi. Il centro storico della località, inoltre, è raccolto, ben identificabile e omogeneo: è questa la motivazione del riconoscimento della Bandiera arancione.

 

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