Capitale italiana della Cultura 2020: Casale tra le “magnifiche dieci”
Agrigento, Bitonto, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Treviso. E anche Casale Monferrato, unica città piemontese che è rimasta in lizza tra le finaliste per diventare Capitale italiana della Cultura 2020. Lassegnazione del titolo di "Capitale italiana della cultura 2020" si terrà a Roma, il 16 febbraio, alla presenza del ministro Dario Franceschini
Agrigento, Bitonto, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Treviso. E anche Casale Monferrato, unica città piemontese che è rimasta in lizza tra le finaliste per diventare Capitale italiana della Cultura 2020. L?assegnazione del titolo di "Capitale italiana della cultura 2020" si terrà a Roma, il 16 febbraio, alla presenza del ministro Dario Franceschini
CASALE MONFERRATO – Agrigento, Bitonto, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Treviso. E anche Casale Monferrato, unica città piemontese che è rimasta in lizza tra le finaliste per diventare Capitale italiana della Cultura 2020.
L’elenco è stato diffuso dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. È un’ulteriore “scrematura”: sono state eliminate altre 21 candidature. Ma Casale resiste. L’assegnazione del titolo di “Capitale italiana della cultura 2020” si terrà a Roma, il 16 febbraio, alla presenza del ministro Dario Franceschini. Ora le città candidate dovranno “presentare il proprio progetto”. La città vincitrice potrà rappresentare per un anno la nuova offerta culturale e turistica nazionale, attuando il proprio progetto grazie al contributo statale di un milione di euro” come è stato spiegato dal Ministero.
“Siamo contenti di questo riconoscimento, importante per la città e per il territorio. È il premio per un progetto valido di rinascita, cultura non significa solo bellezza artistica, paesaggistica e naturalistica ma anche la capacità di reinventarsi, di innovare proprio per mezzo della cultura. Anche nel caso in cui non vincessimo, il nostro agire come gruppo, in collaborazione, rimane valido e mi auguro che venga portato avanti anche dalle amministrazioni che verranno, di qualunque colore politico siano” ha commentato il sindaco Titti Palazzetti.
“Nelle prossime ore – ha spiegato l’assessore alla cultura Daria Carmi – il Ministero ci comunicherà le linee guida da seguire nel nostro percorso. Sappiamo che la prossima fase sarà un colloquio orale a Roma davanti a una giuria di esperti di nomina ministeriale, ci sarà una presentazione e ci verranno poste domande. Il tempo per prepararci a questa tappa non è molto e in vista di questo prevediamo di organizzare momenti di confronto e dialogo; la nostra candidatura è nata proprio con questo spirito di inclusione e collaborazione: essere tra le dieci finaliste è già una grandissima vittoria, un premio a chi ha avuto il coraggio di esserci dall’inizio e ad aiutarci nella stesura del dossier. Con la cultura stiamo rilanciando la comunità, la città e il territorio”.

Per supportare la candidatura della città in questi ultimi giorni prima della proclamazione della vincitrice, è disponibile un motivo a tema “Casale Capitale Italiana della Cultura 2020” per Facebook. Per utilizzarlo è sufficiente cliccare su questo link e cercare “Casale Capitale” per trovare il badge ufficiale della candidatura, selezionarlo e cliccare su “usa come immagine del profilo”. Oltre a questo, al link www.comune.casale-monferrato.al.it/casale2020 è stato caricato il logo ritagliabile da stampare e utilizzare per immortalarsi in un selfie.