“Scienza, Ambiente e Incoscienza”: uomini di scienza a teatro
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15 Febbraio 2018
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“Scienza, Ambiente e Incoscienza”: uomini di scienza a teatro

Sabato 17 febbraio al Teatro delle Muse una piéce teatrale sulla sostenibilità della vita sul nostro pianeta con gli scienziati Paolo Trivero, Enrico Boccaleri e Francesco Dondero

Sabato 17 febbraio al Teatro delle Muse una piéce teatrale sulla sostenibilità della vita sul nostro pianeta con gli scienziati Paolo Trivero, Enrico Boccaleri e Francesco Dondero

TERRUGGIA – Sabato 17 febbraio alle 21 al Teatro delle Muse si terrà il secondo appuntamento di Società & Teatro, sviluppato in collaborazione con gli istituti superiori di Casale Monferrato e il patrocinio di importanti istituzioni universitarie. L’argomento della serata, Scienza, Ambiente e Incoscienza, impegnerà tre uomini di scienza dell’Università del Piemonte Orientale sul tema attuale della sostenibilità della vita sul nostro pianeta. Nella serata il piano etico della conferenza e quello estetico della pièce teatrale si avviluppano in un unico momento che non tradiscono il format caratteristico di Società & Teatro.

I tre scienziati veri, seppur coinvolti in ruoli inusuali come quello degli attori teatrali, avranno modo di proporre argomenti importanti e attuali. In particolare, Paolo Trivero affronterà il tema dell’incremento della popolazione, con tutti i suoi sviluppi che riguardano il problema drammatico degli scenari futuri imposti dalle risorse sempre più limitate, dall’effetto serra e dall’inquinamento del pianeta. Enrico Boccaleri tratterà l’impatto sull’ambiente determinato dal vivere quotidiano, considerando la vita di ciò che accompagna la nostra quotidianità “dalla culla alla tomba”, evidenziando auspicabili soluzioni derivanti dal passaggio dall’economia lineare a quella circolare. Francesco Dondero, su un fronte certamente più disincantato, affronterà il tema della deforestazione e delle estinzioni di massa che si sono verificate durante le ere geologiche e che hanno plasmato la storia evolutiva dei cinque regni viventi giunti ai nostri giorni. Luigia Orverti, nel ruolo della fanciulla orante, si rivolge a Dio amichevolmente, in un linguaggio a tratti blasfemo, ma sempre sincero in linea con le espressioni attuali aderenti ai modi di vivere e pensare del presente. La preghiera di questa giovane fanciulla sarà accompagnata dalle improvvisazioni musicali della giovane pianista Andrea Bevilacqua. Infine, Calogero Marchese darà il meglio di sè nel ruolo di “scienziato” burlesco e di regista dello spettacolo.

La serata, con ingresso libero, terminerà con il buffet offerto dal Bar del Municipio.

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