Centro di ricerca sulla fusione nucleare: no a Casale Monferrato
Home
Redazione - redazione@alessandrianews.it  
5 Aprile 2018
ore
00:00 Logo Newsguard

Centro di ricerca sulla fusione nucleare: no a Casale Monferrato

Il sito proposto dalla Regione Piemonte è quinto nella graduatoria. Il centro sarà realizzato a Frascati. Palazzetti: “in queste competizioni Casale è spesso la città più piccola e sta imparando a mettersi in gioco”. Riboldi: “perso un investimento da 500 milioni di euro e 1500 posti di lavoro, con un indotto stimato in 2 miliardi di euro”

Il sito proposto dalla Regione Piemonte è quinto nella graduatoria. Il centro sarà realizzato a Frascati. Palazzetti: ?in queste competizioni Casale è spesso la città più piccola e sta imparando a mettersi in gioco?. Riboldi: ?perso un investimento da 500 milioni di euro e 1500 posti di lavoro, con un indotto stimato in 2 miliardi di euro?

CASALE MONFERRATO – Il Consiglio di Amministrazione dell’Enea ha approvato la Relazione conclusiva con la graduatoria finale delle nove località candidate ad ospitare la Divertor Tokamak Test facility (Dtt), il Centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare. Sulla base dei requisiti tecnici, economici ed ambientali richiesti, il punteggio più elevato è stato assegnato dall’apposita Commissione di valutazione al sito di Frascati, in provincia di Roma. Il sito di Casale Monferrato è risultato al quinto posto sui nove proposti dalle Regioni.

“La scelta di Frascati sembra scontata. Concorrere per obiettivi così importanti è una novità per il Comune di Casale Monferrato che, come nel caso della candidatura per Capitale Italiana della Cultura 2020, ha saputo trovare l’unità di tutte le forze politiche e la coesione necessaria – ha commentato il sindaco Titti Palazzetti – Questo coraggio deve caratterizzare il nostro futuro perché solo rilanciando e non prescindendoci obiettivi di rilievo possiamo assicurare un avvenire degno per la città. Notiamo che Casale Monferrato in queste competizioni è spesso la più piccola e sta imparando a mettersi in gioco. Dati i risultati, dobbiamo essere consapevoli di aver creato un’immagine di noi credibile e adeguata alla contemporaneità”.

“Ciò che è accaduto con il Dtt è qualcosa di estremamente grave. Il fatto più grave da quando è in sella quest’amministrazione. Senza retorica chiedo le immediate dimissioni della maggioranza a guida del Partito Democratico che tra Regione e Comune è riuscita ad arrivare quinta su nove contendenti ad una corsa che avrebbe contribuito in maniera determinante al rilancio della città – afferma Federico Riboldi, vicepresidente del Consiglio Comunale, consigliere di Fratelli d’Italia – Grazie all’incapacità dimostrata abbiamo perso un investimento da 500 milioni di euro e 1500 posti di lavoro, con un indotto stimato in 2 miliardi di euro. Il centrodestra, dimostrando grande responsabilità, si è compattato nella decisione di appoggiare l’amministrazione nella candidatura che però essendo stata gestita con la consueta superficialità ha portato a questo misero risultato. Non ci sono parole da aggiungere, personalmente non ho mai lesinato collaborazione quando l’amministrazione l’ha richiesta, Casale è la nostra città, il cui bene viene prima delle beghe politiche. Non posso però esimermi ora dal lanciare un grido di dolore e preoccupazione di fronte ai tanti fallimenti che hanno contraddistinto le politiche di sviluppo di questi anni e che ci condannano ad un sempre maggiore isolamento. Occorre un cambio immediato alla guida dell’amministrazione comunale. Il centrodestra sta lavorando per proporre un programma comune e concreto che miri al rilancio economico del nostro territorio certi di poter mettere in campo volontà e capacità al fine di non perdere più occasioni importanti come questa”.

Le associazioni ambientaliste Legambiente e Pro Natura e il Comitato di vigilanza sul nucleare ribadiscono che “quella di investire risorse economiche nella ricerca e nella sperimentazione della fusione nucleare sulla Terra è una scelta sbagliata e pericolosa: a Casale (dove era stato scelto un sito inidoneo), a Frascati e ovunque; chiedono alla Regione Piemonte che le stesse risorse economiche che erano state stanziate a bilancio per ospitare il Dtt a Casale, nel caso in cui l’Enea avesse scelto questo sito, vengano investite, a Casale o comunque in Piemonte, nella ricerca e nella sperimentazione per il miglior utilizzo dell’energia solare (la fusione nucleare che ‘c’è già’) e, in ogni caso, nel settore delle energie davvero pulite e rinnovabili. A questo proposito chiedono un incontro urgente al presidente della Regione, Sergio Chiamparino, per sottoporgli progetti e possibilità”.

Sabato 7 aprile
alle 16 all’Auditorium Santa Chiara (via Facino Cane 31) si terrà l’assemblea pubblica Perché diciamo No al D.t Energie rinnovabili o fusione nucleare: qual è la sola vera alternativa alle fonti fossili. Introduce Vittorio Giordano (Legambiente Casale Monferrato), intervengono Gian Piero Godio (Legambiente e Pro Natura Piemonte), Angelo Tartaglia (docente di fisica Politecnico di Torino), Umberto Lorini (presidente Comitato di Vigilanza sul nucleare). L’incontro è promosso da Legambiente, Pro Natura, Comitato di Vigilanza sul nucleare e Comitato No Dtt.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione