Lu e Cuccaro: le opportunità della fusione
Giovedì 5 aprile i sindaci dei due paesi presenteranno le possibilità che si aprono attraverso la fusione dei due comuni. Il progetto di fusione garantisce risorse mai viste per le nostre comunità, rilanciando un progetto che ci ha già visto molte volte assieme nella promozione del nostro territorio e nella risposta ai bisogni dei cittadini
Giovedì 5 aprile i sindaci dei due paesi presenteranno le possibilità che si aprono attraverso la fusione dei due comuni. ?Il progetto di fusione garantisce risorse mai viste per le nostre comunità, rilanciando un progetto che ci ha già visto molte volte assieme nella promozione del nostro territorio e nella risposta ai bisogni dei cittadini?
POLITICA – Giovedì 5 aprile alle 21 nell’ex cinema di Lu, in via Marconi, i sindaci di Lu, Michele Filippo Fontefrancesco, e di Cuccaro Monferrato, Fabio Bellinaso, presenteranno le possibilità che si aprono attraverso la fusione dei due comuni. Lu e Cuccaro Monferrato, due comuni della zona Unesco del Monferrato che condividono una storia e un paesaggio comune. Il contesto amministrativo e politico attuale hanno creato i presupposti migliori per creare un progetto di futuro unito.
I consiglieri delle liste “Per Lu” e “Cuccaro in Vita” credono in questa prospettiva e si impegnano a proporre alle proprie comunità il progetto di fusione per la creazione del nuovo comune di Lu e Cuccaro. Ormai da diversi anni, l’azione dei governi ha sollecitato i comuni a mettere in campo sinergie, modalità di lavoro associato e, soprattutto, progetti di fusione. La fusione permette di creare, a partire da più comuni un nuovo ente, rafforzato, capace di offrire servizi migliori al suo territorio, nonché la possibilità di intercettare importanti contributi per le comunità. Infatti, le fusioni sono finanziate dallo Stato e dalla Regione, nonché danno priorità nell’accesso a bandi di finanziamento nazionali e regionali.
I comuni di Lu e Cuccaro Monferrato hanno complessivamente una popolazione di circa 1500 abitanti, un bilancio che complessivamente si attesta attorno a 1.400.000 euro, e un organico di personale facilmente integrabile. Da ciò discendono sostanziali economie di scala, ma soprattutto la possibilità di accedere agli importanti contributi nazionali e regionali che, ad oggi, si delineano nell’ordine di 3.500.000 euro per il periodo 2019-2029.
“Parlare di fusioni evoca la paura di perdere un Comune. Nel nostro caso appare la sicurezza più grande per tenerli aperti e rafforzarli – spiegano i sindaci di Lu e di Cuccaro – Nell’arco dei nostri mandati abbiamo rafforzato la collaborazione e la sinergia tra i due Comuni, e il legame che lega le nostre comunità si estende oltre l’ambito amministrativo, toccando la scuola, l’ambito associativo, la vita quotidiana di molti. Il progetto di fusione garantisce risorse mai viste per le nostre comunità, rilanciando un progetto che ci ha già visto molte volte assieme nella promozione del nostro territorio e nella risposta ai bisogni dei cittadini. Crea un comune nuovo, trovando risorse che vogliamo siano impegnate per le nostre comunità: possibilità di nuovi investimenti, sostegno alle famiglie e al mondo del volontariato e ancora più importante, un taglio vero all’imposizione fiscale. Questo non è un sogno, ma una possibilità concreta che vogliamo offrire ai nostri concittadini. La domanda che ci viene posta è: preferite essere più piccoli e poveri, o un po’ più ‘ricchi’ ma uniti? Crediamo ci sia un’unica risposta”.
La serata che vede la presenza di Giuseppe Francesco Betti, già sindaco di Alluvioni Cambiò e uno dei principali attori della fusione con Piovera, sarà condotta dalla giornalista Monica Gasparini.