Accusato di omicidio premeditato l’uomo che ha fatto bere acido muriatico alla sorella
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
22 Maggio 2018
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Accusato di omicidio premeditato l’uomo che ha fatto bere acido muriatico alla sorella

E' agli arresti, anche se si trova nel reparto di rianimazione dell'ospedale, l'uomo di 67 anni di San Salvatore accusato di omicidio premeditato. Ha fatto ingerire alla sorella 73enne acido muriatico ed ha tentato di togliersi la vita, bevendo a sua volta l'acido

E' agli arresti, anche se si trova nel reparto di rianimazione dell'ospedale, l'uomo di 67 anni di San Salvatore accusato di omicidio premeditato. Ha fatto ingerire alla sorella 73enne acido muriatico ed ha tentato di togliersi la vita, bevendo a sua volta l'acido

CRONACA – Sarà chiamato in tribunale per rispondere di omicidio premeditato l’uomo che venerdì pomeriggio ha fatto ingerire acido muriatico alla sorella malata ed ha tentato, a sua volta, di togliersi la vita ingerendo il veleno. E’ stato convalidato lo stato di fermo, in ospedale, per Antonio Paratore, 67 anni, infermiere in pensione. E’ stato trovato nella sua abitazione, Cascina Saliceto in frazione Frescondino, a San Salvatore, privo di sensi. Vicino una bottiglia di acido muriatico. Nella stanza accanto c’era la sorella, Rosangela. Sono stati ricoverati d’urgenza all’ospedale ma per la donna non c’è stato più nulla da fare. Lui, invece, sta ancora lottando tra la vita e la morte. La macchina della giustizia, però, non si è potuta fermare e ieri il procuratore della Repubblica ha convalidato l’arresto ed avanzato l’accusa di omicidio.
Sul cadavere di Rosangela sarà invece eseguita l’autopsia per accertare che la morte sia stata provocata dall’acido che, secondo le prime ipotesi, le sarebbe stato somministrato dal fratello.
Antonio, Nino, non stava bene da qualche tempo. Aveva paura di non farcela a tirare avanti, a badare alla sorella più anziana, alla casa, una bella villetta con giardino. Lo avrebbe detto anche ai vicini di casa e al parroco, che aveva inviato quel giorno, dopo la massa del mattino. Il parroco, secondo quanto raccolto dai carabinieri che stanno indagando, non stava bene quel giorno ma aveva promesso che sarebbe comunque passato nel pomeriggio. E così fece.
Purtroppo era già tardi e la tragedia si era consumata.
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