Un litro di acido, così è morta Rosangela
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
7 Giugno 2018
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Un litro di acido, così è morta Rosangela

E' ancora in stato di incoscienza, nel reparto di rianimazione, Antonino Paratore. E' accusato di aver ucciso la sorella, Rosangela, facendole bere acido muriatico. Ha poi ingerito, a sua volta, il veleno per togliersi la vita

E' ancora in stato di incoscienza, nel reparto di rianimazione, Antonino Paratore. E' accusato di aver ucciso la sorella, Rosangela, facendole bere acido muriatico. Ha poi ingerito, a sua volta, il veleno per togliersi la vita

CRONACA – Muove gli occhi, ma potrebbe essere un rifleso incondizionato e non un vero e proprio segnale di risveglio. E’ ancora ricoverato in ospedale Antonino Paratore, 67 anni, l’infermiere in pensione accusato di aver ucciso il 19 maggio la sorella malata di 73 anni facendole bere acido muriatico.
A sua volta, poi, aprì una seconda bottiglia di acido e ne ingerì 250 milligrammi. Non sufficienti, forse, per togliergli la vita prima che il parroco del paese, San Salvatore Monferrato, li trovò in casa. Rosangela era stesa sul letto, e morì la stessa notte in cui fu trasportata in ospedale. Antonino ha invece lo stomaco praticamente distrutto, ma il cuore regge ancora. 
Su di lui pende l’accusa di omicidio volontario. Dalle indagine condotte dai carabinieri è infatti emerso come acquistò due bottiglie di acido. Una fu fatta bere interamente alla sorella, cieca e inferma. Lui riuscì ad ingerirne un quarto. E’ difeso dall’avvocato Daniela Sogliani
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