Il Barbiere di Siviglia, l’opera buffa di Rossini a Santa Croce
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9 Giugno 2018
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Il Barbiere di Siviglia, l’opera buffa di Rossini a Santa Croce

Sabato 9 giugno l’Orchestra di Fiati Santa Cecilia di Trofarello, il Casale Coro e il Coro Haendel di Trofarello saranno di supporto ai sei solisti nel cortile dell'antico convento

Sabato 9 giugno l’Orchestra di Fiati Santa Cecilia di Trofarello, il Casale Coro e il Coro Haendel di Trofarello saranno di supporto ai sei solisti nel cortile dell'antico convento

CASALE MONFERRATO – Un’orchestra di fiati di bicentenaria formazione, due cori amatoriali, sei solisti provenienti dal Teatro Regio di Torino, e Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini va in scena, divertente, ammiccante, pieno di equivoci esilaranti e brani celeberrimi. Sabato 9 giugno alle 18, nel cortile dell’antico convento di Santa Croce (via Cavour 5), il Casale Coro porta in concerto l’opera buffa del compositore pesarese, leggendariamente scritta in soli dodici giorni. Rappresentata per la prima volta al Teatro Argentina di Roma nel 1816 fu un clamoroso fiasco, ma già al secondo spettacolo il successo arriva per non più cessare e portarla fino ai giorni nostri come una delle opere liriche più eseguite al mondo.

Il Barbiere di Siviglia narra la storia di Rosina, una giovane orfana sivigliana amata dal conte d’Almaviva. Bartolo, il vecchio tutore della ragazza, è interessato alla sua dote e, per evitare sorprese, tiene Rosina segregata in casa proibendole ogni contatto con l’esterno. Il conte d’Almaviva si avvale dell’aiuto del barbiere/factotum Figaro che escogita per lui alcuni stratagemmi per far sì che, sotto le mentite spoglie del giovane e povero Lindoro, riesca a comunicare con l’amata attraverso dei biglietti. Bartolo, intanto, gelosissimo, decide di anticipare le nozze con Rosina, e per screditare l’avversario lo calunnia. Interviene Figaro con i suoi escamotage perché il tutore non l’abbia vinta e l’amore, infine, trionfi.

Al Maestro Enea Tonetti spetta il compito di dirigere l’Orchestra di Fiati Santa Cecilia di Trofarello, che accoglie giovani di prestigiosi istituti musicali piemontesi. Il Casale Coro, la cui conduzione è affidata al Maestro Giulio Castagnoli, e il Coro Haendel di Trofarello, diretto da Gabriele Manassi, saranno di supporto alla rappresentazione che è tutta dei solisti: il Conte d’Almaviva, tenore Rosario Di Mauro, Don Bartolo, dottore in medicina baritono Claudio Ottino, Rosina, pupilla di Bartolo soprano Anna Delfino, Figaro, barbiere baritono Lorenzo Battagion, Don Basilio, maestro di musica basso Davide Mura, Berta, cameriera di Bartolo soprano Maria Cinzia Agricola. L’attrice Silvia Caltagirone narra le vicende rocambolesche dei protagonisti di questa opera regina del melodramma, dal libretto di Cesare Sterbini, strumentata per fiati dal Maestro Lorenzo Pusceddu.

L’ingresso è libero.

(immagine d’archivio – Casale Coro)

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