A Vignale Monferrato Festival il circo contemporaneo è protagonista
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
27 Giugno 2018
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A Vignale Monferrato Festival il circo contemporaneo è protagonista

Da venerdì 29 giugno a domenica 1° luglio quattro gruppi di artisti nazionali e internazionali porteranno sul palco la poesia di un linguaggio capace di parlare a tutti

Da venerdì 29 giugno a domenica 1° luglio quattro gruppi di artisti nazionali e internazionali porteranno sul palco la poesia di un linguaggio capace di parlare a tutti

SPETTACOLO – Grande successo per il primo fine settimana della IV edizione di Vignale Monferrato Festival, che ha registrato il sold out degli spettacoli in programma – Tempesta di Aterballetto e Carmen/Bolero, coreografie di Michele Merola e Emanuele Soavi – e una grande affluenza anche per la Scuola dello spettatore, il ciclo di incontri con pubblico che apre le serate.

Il circo è protagonista del prossimo fine settimana. Per tre giorni Vignale Monferrato e Casale Monferrato saranno il palcoscenico di quattro compagnie di valore internazionale: la Compagnia Mpta, ovvero Les mains, les pieds et la tête aussi, da Lione (Francia) che venerdì 29 giugno, alle 21.30 nella piazza del Popolo di Vignale Monferrato presenterà Santa Madera, la Compagnia belga Rasoterra, in scena con La Baleine Volante, sabato 30 giugno, alle 21.30 ai Giardini bassi di Vignale Monferrato a cui seguirà la Compagnia Libertivore, ancora dalla Francia, in programma con Hêtre e infine una compagnia italiana dalla lunga e prestigiosa storia, il Teatro tascabile di Bergamo che domenica 1 luglio, alle 22 in piazza Mazzini, a Casale Monferrato, il pubblico di potrà apprezzare nell’intramontabile Valse.

Sulla scena di Santa Madera, venerdì prossimo, come in un antico appuntamento rituale, solo i due artisti Juan Ignacio Tula e Stefan Kinsman nella poetica e fenomenale relazione con l’attrezzo acrobatico Roue Cyr, una ruota di metallo di dimensioni umane. All’interno della porzione di spazio, i giovani circensi sono l’umanità organica che si relaziona col metallo freddo dell’oggetto, che ruota in una ripetizione senza fine. Una ricerca coreografica e narrativa nelle dimensioni di movimento, tempo e spazio; un gioco con l’universo sonoro prodotto dagli attriti, dalle vibrazioni e dalle percussioni della ruota su differenti tipi di superficie. Santa Madera ha la sua origine in Sud America, tra popoli indigeni che, in occasione di feste popolari, riti e cerimonie spirituali, usavano un legno sacro, il Palo Santo, per cacciare gli spiriti maligni e celebrare i legami fraterni che univano la loro comunità. Sotto gli occhi degli spettatori questo valzer a tre corpi lascia sul terreno una cartografia immaginaria: linee tracciate dalla ruota, impronte e mani affidati alla libera interpretazione di chi guarda.

Segue, il sabato, La Baleine Volante, uno spettacolo che è anche un’opportunità per volare oltre le norme e le leggi della fisica. Lanciati su una bicicletta acrobatica, su una grande pista a contatto ravvicinato con il pubblico, i tre artisti si fanno gioco della forza di gravità, arrivando a far spuntare le ali alle balene e a raddoppiare di volume senza aumentare di peso. È così che il pubblico composto da grandi e bambini inaspettatamente si appassiona al balenismo, l’arte dell’assurdo e della fantasia. La “balena volante” incarna per gli artisti di questo spettacolo l´immaginazione, è uno spunto per interrogarsi sulle norme che ci circondano e che consideriamo come consolidate e che per il circo sono spesso oggetto di ribaltamenti di senso. Il circo va alla ricerca di ciò che è spettacolare, a-normale e questo spettacolo invita chi guarda alla stessa ricerca, ad aprirsi a diverse regole del gioco.

Va in scena immediatamente dopo, in prima regionale Hêtre, della compagnia Libertivore, stata creata nel 2005 da Fanny Soriano (ballerina, acrobata aerea) e Jules Beckman (musicista, performer multidisciplinare). La ricerca di Soriano indaga le possibilità del corpo fra danza, circo e materia organica: creazioni metafisiche sulla relazione tra Natura e Umano, che nel caso di Hêtre si traduce nella presenza sulla scena di una danzatrice aerea e un ramo in sospensione. Una giovane donna si allontana dal mondo reale immergendosi a poco a poco in una foresta di misteri e di sogni. Il suo corpo, dapprima avvolto nel mantello della città, si scopre per ricercare la sua essenza. L’enigmatico ramo di legno dialoga con la ragazza, tramutandosi da oggetto di minaccia a potenziale strumento di volo. Uno spettacolo poetico, una sosta delicata sui momenti di solitudine che preludono al cambiamento, quando si fa un passo indietro per raccogliere le forze, aprire le finestre e spiccare il volo.

Si chiude domenica con Valse, un vero classico del teatro di strada, uno spettacolo di grande impatto visivo che incanta il pubblico dal 1994, anno di questa creazione firmata Teatro tascabile di Bergamo. Otto attori – ballerini introducono il mito popolare del valzer, la sua vorticante leggerezza, lo scintillio degli sguardi e la schermaglia dei sorrisi, attraverso la storia di una bambina inquieta, sfuggita alla sorveglianza dell’abate precettore, che spalanca i grandi occhi sul mondo degli adulti. Lo fa al Gran Ballo, dove scopre creature di un’altra dimensione e una nuova magica leggerezza. È la vertigine del valzer, la pratica del giro dei corpi abbracciati, il capolavoro di Ravel, La Valse, con il quale flirta, con scherzosa discrezione. Uno spettacolo per spazi aperti e “ad alta quota” che Teatro tascabile di Bergamo propone qui nella sua edizione integrale: i trampoli dilatano il concerto dei décolletés, del tulle, degli smoking in una dimensione onirico- fiabesca evocata come antidoto ai momenti meno lieti della vita. Ingresso gratuito.

Il 29 giugno e il 6, 7, 13 luglio, alle 20.30, in piazza del Popolo a Vignale Monferrato sono previsti gli incontri con La Scuola dello Spettatore, che vogliono suggerire chiavi di lettura e spunti di riflessione su quanto andrà in scena. Il 29 e 30 giugno, allE 16 (e poi anche il 7 e 13 luglio) è in programma il laboratorio di introduzione alla visione, dedicato ai bambini e ragazzi. Fino al 21 luglio, nell’ambito di “Cortili aperti” è prevista una mostra fotografica sul tema della danza in collaborazione con il gruppo Fotografi Monferrini. Un racconto per immagini del lavoro che la coreografa Silvia Gribaudi sta conducendo sul territorio. Il Festival collabora con Orsolina28, che offre un’ampia possibilità di alta formazione e ospita la nuova edizione di Moncalvo in Danza.

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