Prorogato al 29 marzo il Bando Amianto
I privati potranno presentare le richieste di contributo per ottenere il parziale rimborso delle spese sostenute per la rimozione di coperture e feltri in amianto
I privati potranno presentare le richieste di contributo per ottenere il parziale rimborso delle spese sostenute per la rimozione di coperture e feltri in amianto
CASALE MONFERRATO – È stato prorogato fino al 29 marzo 2019 il Bando Amianto riferito non solo al Comune di Casale Monferrato ma a tutti i comuni facenti parte del Sin (Sito di Interesse Nazionale). Fino a tale data i privati potranno presentare le richieste di contributo per ottenere il parziale rimborso delle spese sostenute per la rimozione di coperture e “feltri” in amianto.Per presentare la domanda si deve contattare l’ufficio Ufficio Ambiente ed Ecologia del Comune di Casale Monferrato (via Mameli, 10 – piano primo, tel: 0142 444211, mail: tutelaambiente@comune.casale-monferrato.al.it, orario: dal lunedì al venerdì 10-12, mercoledì pomeriggio 14,30-16,30).
Sebbene l’opera di bonifica di tutto il Sin prosegua speditamente da diversi anni, sono ancora presenti in Monferrato numerosi manufatti in amianto. A differenza delle altre realtà nazionali, unicamente per il Sin di Casale Monferrato sono a disposizione anche dei privati contributi economici per incentivare la rimozione di coperture e feltri.
Chi non provvede alla rimozione di tali manufatti ha l’obbligo di legge di adempiere alla loro periodica manutenzione e verifica tramite personale qualificato con costi anche rilevanti ed eventuali pesanti sanzioni economiche in caso di inadempienza. Per questo i cittadini sono fortemente invitati ad approfittare di quella che potrebbe essere una delle ultime “finestre” del Bando Amianto.
I sindaci dei Comuni del Sin e l’ufficio Ambiente ed Ecologia del Comune di Casale Monferrato sono a disposizione per raccogliere le segnalazioni dei cittadini che ravvisassero l’eventuale presenza di amianto (anche in stato di abbandono) in aree private. Grazie a questo tipo di segnalazioni i sindaci, con apposite ordinanze, possono sollecitare i responsabili a provvedere alla bonifica in caso di inerzia.