Ruba l’auto della pizzeria e poi si cappotta in mezzo a un campo
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
30 Gennaio 2019
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Ruba l’auto della pizzeria e poi si cappotta in mezzo a un campo

E' successo ad Arquata Scrivia di fronte alla pizzeria "Da Margherita". "Ora dovremo comprare un'auto nuova", dice il titolare che ha aperto da meno di tre anni: "Prima della crisi lavoravo in edilizia, a fare le pizze ho imparato a militare"

E' successo ad Arquata Scrivia di fronte alla pizzeria "Da Margherita". "Ora dovremo comprare un'auto nuova", dice il titolare che ha aperto da meno di tre anni: "Prima della crisi lavoravo in edilizia, a fare le pizze ho imparato a militare"

ARQUATA SCRIVIA – Si è conclusa in mezzo a un campo, lungo gli argini del Po a Casale Monferrato, la folle corsa di un balordo che aveva rubato un’auto ad Arquata Scrivia. La vettura, una appariscente Fiat Panda rossa decorata con adesivi e vetrofanie, apparteneva a Enzo Guerra, titolare della pizzeria “Da Margherita” di via Libarna.

«Sabato sera verso le 19.15 stavamo facendo il solito giro di consegne a domicilio – racconta il 49enne arquatese – Il ragazzo incaricato stava mettendo le pizze nell’auto parcheggiata proprio di fronte al locale ed era rientrato un attimo per prendere altri cartoni da consegnare. Forse gli sono cadute le chiavi a terra e la vettura è rimasta incustodita per pochi secondi». Un brevissimo lasso di tempo, che comunque è stato sufficiente a qualche balordo per salire a bordo e sgommare via a tutta velocità.

«All’inizio ho pensato a uno scherzo – dice Guerra – Non riuscivo a credere che qualcuno avesse rubato un’auto molto riconoscibile grazie ai grandi adesivi pubblicitari. Comunque mi sono rivolto alle forze dell’ordine e ho anche messo un post su Facebook, con le immagini della mia Panda». Poco dopo sono arrivate le prime segnalazioni: «Mi hanno chiamato da Tortona, dicendo che l’auto era stata vista lungo la statale, di fronte al Mercatone Uno, mentre procedeva ad altissima velocità e facendo sorpassi azzardati».

Il ritrovamento dell’auto risale però a domenica pomeriggio, quando i carabinieri di Casale Monferrato hanno visto quella Panda cappottata in mezzo a un campo, nei pressi degli argini del Po. Nessuna traccia del ladro però. «Fortunatamente chi l’ha rubata non ha fatto male a nessuno con la propria guida spericolata», commenta Enzo Guerra. Non così si può dire del portafoglio dello scalognato pizzaiolo: «Ora dovrò acquistare un nuovo mezzo per le consegne perché la Panda è da buttare e dire che non sono ancora rientrato dell’investimento fatto quando ho aperto».

Guerra ha inaugurato “Da Margherita” nell’aprile del 2016: «Il nome è un omaggio a mia figlia, oltre che alla più classica delle pizze. Prima lavoravo nel settore edile, ma lì la crisi si è fatta sentire davvero tanto e ho cambiato totalmente ramo. Se ora faccio il pizzaiolo lo devo all’Esercito: è durante il servizio militare che ho imparato a cucinare. Come dice quel detto: “Impara l’arte e mettila da parte”. Con me ha funzionato».

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