L’Anpi Bovisa di Milano in visita a Camagna
Sabato scorso la delegazione di cinquanta persone
CAMAGNA – Grande accoglienza sabato a Camagna per l’arrivo di un pullman di iscritti alla Sezione Anpi Bovisa di Milano alla scoperta del piccolo Comune monferrino e della sua storia. La realtà associativa milanese era stata sollecitata a venire a scoprire la storia di Camagna e dei suoi concittadini illustri, i fratelli Giambone e Lenti, rispettivamente rappresentanti dei due momenti, quello dei precursori antifascisti e quello della lotta partigiana post otto settembre.
Per l’occasione, la locale Sezione Anpi ha curato tutto nei minimi dettagli, non solo per promuovere la propria storia territoriale, ma anche la cucina e i prodotti tipici locali, perché anche dalla valorizzazione della storia della Resistenza nel Monferrato possono derivare benefici per il tessuto economico locale. Difatti, i cinquanta iscritti Anpi milanese hanno potuto visitare, al mattino, l’infernot di Nello Scagliotti e scoprire così la storia dei manufatti che hanno permesso a Camagna di entrare nel novero dei territori iscritti nella lista del Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, visitare il laboratorio di lavorazione dei diversi tipi di legno di Nicola Garramone e la sede dell’Anpi locale, dove sono stati accolti anche da un saluto del sindaco Claudio Scagliotti e da uno dei soci fondatori della sezione, Luigi Baracco. Hanno supportato l’accoglienza lo storico Davide Rossi, direttore del Centro studi “Anna Seghers” e Mario Giuffrè, iscritto Anpi camagnese.
Il programma è poi proseguito con il pranzo al Ristorante La Rocca di Camagna, dove il gruppo milanese ha potuto approfondire, oltre alla storia, anche la tradizione culinaria monferrina con i tipici sapori anche di stagione, per poi proseguire, nel pomeriggio, con la visita alla Chiesa parrocchiale di S. Eusebio: ha, ovviamente, colpito molto la caratteristica forma della Cupola, realizzata dall’ingegner Crescentino Caselli, facilmente individuabile al grande pubblico quale allievo di Alessandro Antonelli, per la somiglianza con la cupola di S. Gaudenzio di Novara.
La comitiva milanese ha, poi, espresso il desiderio di visitare anche il sacrario a Madonna dei Monti, dove i combattenti della formazione partigiana guidata dal camagnese Agostino Lenti fu catturata, venendo accompagnata dal presidente della sezione locale, Luca Beccaria.
Al rientro dal sacrario al confine tra Ottiglio e Grazzano, il gruppo è rientrato a Camagna per poter acquistare i prodotti locali nella Bottega di Camagna – Cooperativa agricola, il negozio di paese in cui è possibile acquistare tanti prodotti da banco, e non solo, tipici di zona o dei soci-produttori della cooperativa.
Dalla Sezione camagnese fanno sapere che iniziative di questo tipo vanno proprio nella direzione di promuovere il Comune, andando a rafforzare la presenza dei diversi tipi di turismo in ingresso: dove quello legato alla storia del Novecento e alla lotta di Liberazione, con la presenza del Museo e centro di documentazione proprio a questi dedicati, costituirà sempre più una presenza ricorrente, con benefici per l’economia del piccolo Comune monferrino.