Caso Biblioteca. Il Pd replica: «I risparmi energetici? Una scusa!»
I dem incalzano l'assessore Gigliola Fracchia
CASALE – Il tema degli orari della Biblioteca Civica continua a tenere banco a Casale. Il Pd replica rapidamente alle dichiarazioni dell’assessore alla cultura Gigliola Fracchia con una lunga nota.
«Assessore, ci pensi bene! Siamo sicuri di aver letto male: non possiamo pensare che l’assessore alla Cultura del Comune di Casale Monferrato ritenga che la Cultura a Casale Monferrato sia una semplice questione di soldi. Tutti i suoi autorevoli predecessori, nel corso dei decenni trascorsi, hanno fatto della Cultura un elemento qualificante dell’agire amministrativo, realizzando una serie innumerevole e qualificante di progettualità, iniziative, rassegne, che hanno reso Casale Monferrato, davvero, la Capitale di questo Territorio. Dal Teatro al Museo, dal Castello del Monferrato alla Gipsoteca, a molto altro ancora: tante realizzazioni, tanti eventi, tanta Cultura che è dovere di tutti i casalesi preservare, promuovere, migliorare. Ecco: questo è il compito da sempre onorato da ogni assessore alla Cultura».
«Investiamo sui giovani»
Continuano i dem: «In tutti questi decenni la Biblioteca Civica “Canna” ha rappresentato il fulcro imprescindibile di ogni progettualità culturale delle Amministrazioni che si sono succedute: chi ha incrementato i depositi archivistici di assoluto valore, chi ha ampliato la fruibilità dei locali ammodernandoli, chi ha fortemente aumentato i fondi librari. E ora? Si predica che la “cultura è un investimento” e allora… investiamo! Investiamo innanzitutto nei nostri giovani: negli studenti delle scuole dell’obbligo, negli studenti delle tre Scuole Superiori casalesi (le uniche , vere, “industrie culturali” presenti oggi a Casale Monferrato), negli studenti universitari, restituendo loro… la Biblioteca! Perché ciò sia veramente possibile. Però, è necessario innanzitutto avere una Biblioteca aperta, accogliente, disponibile: è questo ciò che chiediamo, è questo ciò che chiedono centinaia di giovani e meno giovani, casalesi e monferrini, che hanno sottoscritto il nostro “appello” (il riferimento è alla raccolta firme promossa per il ripristino degli orari) per la riapertura della Biblioteca Civica in orari pomeridiani, che assicurino l’effettiva accessibilità alla cultura e agli spazi di aggregazione che la Biblioteca ospita e promuove, grazie all’assoluta professionalità e dedizione del Personale coinvolto».
I dem vengono al tema dei consumi: «E, poi, per favore, non nascondiamoci dietro a presunti risparmi energetici: siamo in estate e dal 15 aprile scorso il riscaldamento è spento e la luce del giorno prosegue sino a sera, gentile assessore! Non solo: per favore, evitiamo di citare statistiche inesistenti o raffronti con l’epoca del Covid! Non si offenda il comune buonsenso! Infine: lassessore alla Cultura ha idea degli orari di apertura attualmente in essere presso le Biblioteche civiche dei Centri più importanti intorno a noi? Ci riferiamo alle Biblioteche civiche di Alessandria (Civica e Universitaria), Vercelli, Asti, Tortona, Mortara, Trino, Acqui Terme, Ovada, ecc? Li vada a consultare… e poi agisca di conseguenza ricordando che la seconda biblioteca del Piemonte per numero di volumi è quella di Casale. Se così sarà, forse, torneremo ad essere la Capitale culturale del Monferrato; altrimenti proseguiamo, purtroppo, nella fase di decadenza di questi ultimi anni».