Il Pd: «Disagi e preoccupazioni, ‘colpa’ anche della politica locale»
La manifestazione per gli orari della biblioteca del giugno scorso
Politica
24 Agosto 2023
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La riflessione

Il Pd: «Disagi e preoccupazioni, ‘colpa’ anche della politica locale»

L'intervento dei dem casalesi

CASALE – Superata la metà dell’estate, il Pd di Casale propone una lunga riflessione che coinvolge, nelle responsabilità di una situazione certamente non rosea su molti aspetti, anche l’amministrazione cittadina. «In queste settimane estive abbiamo purtroppo assistito a crescenti disagi e preoccupazioni in una parte non trascurabile della nostra Comunità. Molte famiglie guardano con preoccupazione al proprio domani e a quanto i mesi che verranno riserveranno loro. I tassi dei mutui e dei prestiti sono in costante incremento; l’inflazione e dunque il costo dei beni di prima necessità e primari proseguono la loro corsa al rialzo; per non parlare del costo dei carburanti, del contestuale progressivo venir meno di una serie di ammortizzatori sociali che nel recente passato hanno costituto un vero e proprio “cuscinetto” protettivo di cui ha beneficiato tutta la Comunità: dai bisognosi a cui questi provvedimenti erano dedicati , agli esercizi commerciali beneficiari degli acquisti che con tali introiti si venivano a concretizzare. Ora, purtroppo, la situazione è cambiata, e in peggio. Colpa del Governo? Forse, probabile».

Il ‘piano’ dell’opposizione

Spiegano i dem: «Ma la responsabilità delle forze politiche locali, a partire dalla nostra che ha l’ambizione di tornare quanto prima a governare la Città e non solo, non sta solamente nella pur sacrosanta denuncia delle cose che non vanno e che debbono essere cambiate in meglio. La nostra responsabilità, infatti, sta anche nel produrre proposte che possano incidere sulla società locale, “cambiare verso” a uno stato di cose, nell’economia e nel sociale Casalese, che da tempo non vanno e che acuiscono lo stato di povertà e di disagio di ampie fasce di famiglie, di giovani e meno giovani in Città. Da dove iniziare, quindi? Purtroppo c’è’ davvero solo l’imbarazzo della scelta. Nel corso delle settimane e dei mesi che verranno, cercheremo – punto per punto – di offrire suggerimenti e di articolare proposte per migliorare il vivere comune delle famiglie Casalesi».

Spunti e proposte

C’è altro: «Nei mesi scorsi, a titolo di esempio, avevamo proposto di modificare e ampliare l’orario della Biblioteca Civica, riscontrando in Città un interesse e un consenso trasversale molto importante: siamo, purtroppo, ancora in attesa di una risposta da parte dell’Amministrazione comunale. Altrettanto, per quanto riguarda i reali bisogni delle fasce economiche più fragili, abbiamo presentato una formale richiesta di attivazione della Municipalità a favore delle famiglie più bisognose colpite dallo “scandalo Ginepro”: anche in questo caso, siamo ancora in attesa di un qualsivoglia riscontro. Aggiungiamo un ultimo (per ora) piccolo suggerimento: questa volta all’assessore all’Ambiente. Perché non attivare presso Cosmo Spa un “numero verde” per le richieste di passaggio/prenotazione della raccolta ingombranti? Eviteremmo in tal modo a tante persone di trascorrere decine di minuti in attesa della risposta, permettendo loro anche di risparmiare qualche scatto di chiamata telefonica a pagamento. Di questi tempi, non sarebbe male!».

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Questioni nazionali

Infine: «Restano, ancora, sullo sfondo le problematiche locali più rilevanti e complesse, ritornate prepotentemente all’attenzione pubblica negli ultimi mesi, e già richiamate in premessa: dal crescente costo della vita, ai temi della precarietà del lavoro, ai temi altrettanto ed ancor più delicati della salute. Al riguardo, facciamo nostro l’invito di tutte le opposizioni parlamentari a sottoscrivere la proposta di Legge per il “Salario minimo garantito”: atto necessario per restituire dignità e speranza a milioni di famiglie costrette alla marginalità e all’indigenza, che non possono permettersi di vivere, mangiare, curarsi in modo adeguato e nel rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione. Attraversiamo un periodo socialmente molto complesso, forse mai così complesso da molti decenni, con fortissime diseguaglianze che, a lungo andare, fanno male a tutti: la responsabilità che è anche della classe politica locale, è che questa “calda estate” non si trasformi in un “autunno caldissimo” di disagi, diseguaglianze, emarginazione per chi non ce la fa».

 

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