Secco e Gabotto: «Da Calvo e dal Pd polemica da bar»
Si continua a discutere dell'ormai "famigerata" riunione-incontro con alcuni amministratori di condominio casalesi. I presidenti di Cosmo ed Energica non escludono di adire alle vie legali
CASALE – Non escludono di adire alle vie legali nei confronti di Riccardo Calvo Paolo Secco e Guido Gabotto, rispettivamente presidente di Energica e Cosmo, entrambi candidati tra le fila di Forza Italia a sostegno di Emanuele Capra alle prossime elezioni.
Un incontro che aveva provocato le dure critiche di Calvo.
Di seguito, in forma integrale, l’altrettanto dura replica dei due.
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Se ce ne fosse stato il bisogno ancora una volta la sinistra casalese intona una polemica pretestuosa per nascondere la pochezza dei propri contenuti, un’assenza di concetti che, al fine di non rimbombare nel vuoto, viene colmata con argomenti fittizi, più vicini alla polemica da bar che al reale confronto politico.
Ricordiamo agli esponenti del Circolo PD ed al candidato Calvo che è prassi normale che i candidati politici al fine di raccogliere suggerimenti e proposte incontrino, oltre che i cittadini, anche le categorie professionali (in questo caso iscritti al Collegio dei Geometri e ANACI).
Questo è sempre successo e anche nel corso di questa campagna elettorale sono stati organizzati incontri con Industriali, Commercianti ed Artigiani iscritti alle rispettive categorie professionali e, nel caso di specie, anche con gli amministratori.
Durante l’incontro si è parlato dei pubblici servizi come la fornitura di gas, energia elettrica, acqua e raccolta e smaltimento rifiuti, raccogliendo le osservazioni e i suggerimenti da parte di chi gestisce un elevato numero di utenze per poterli migliorare.
Contrariamente a quanto tentano pretestuosamente di affermare, non si sa se per scarsa conoscenza della materia o per sterile opportunismo politico, non intercorre tra i presenti all’evento alcun rapporto controllore/controllato, né sussiste da parte dei sottoscritti, che hanno organizzato l’incontro come meri candidati, ma neppure lo avessero fatto come presidenti di partecipate, alcun dovere di vigilanza sugli amministratori di condominio. Seguendo questa curiosa tesi non potremmo incontrare nessun cittadino titolare di una singola posizione tari o di un’utenza con le società del Comune.
Mancano ormai poco più di due settimane al voto, anche se non dovremmo farlo consigliamo ai nostri avversari di concentrarsi sulla propria proposta politica e di lasciare da parte i gossip da giornale scandalistico. Per quanto concerne le proposte ci raccomandiamo che siano cose fattibili da una Amministrazione Comunale e non campate in aria o puramente ideologiche; a tal proposito siamo esterrefatti e letteralmente allibiti dall’aver ascoltato frasi come “vogliamo riattivare i quartieri chiusi da questa Amministrazione” o “vogliamo riportare la democrazia nella nostra città” (citazioni comizio Riccardo Calvo del 19.05.2024), come se in città fossero state isolate intere aree o sospesi i diritti costituzionali. Parole di una gravità inaudita che denotano una totale perdita di lucidità da parte dei nostri avversari politici.
Il tema vero è che nello schieramento di sinistra mancano figure professionali e competenti in vari ambiti specifici in grado di interloquire con competenza di causa su materie tecniche con professionisti e categorie professionali, e questo evidentemente li innervosisce.
Per concludere non possiamo che sottolineare come questa vicenda ci lasci amareggiati e sconcertati; da un partito dalla storia gloriosa come il PD e da una figura come Riccardo Calvo ci saremmo aspettati qualcosa di meglio e qualcosa di più che muoversi tra i tavolini di un bar per (mal) origliare per poi polemizzare.