Novelli: «L’area commerciale di San Bernardino? Non è scelta nostra»
Il vicesindaco risponde a Farello e chiarisce l’origine della destinazione commerciale dell’area
ASALE MONFERRATO – Il vicesindaco Luca Novelli interviene in merito alle dichiarazioni dell’esponente del Partito Democratico Gabriele Farello, riguardanti la nuova area commerciale di San Bernardino. Secondo Novelli, le affermazioni riportate dimostrerebbero una mancata conoscenza degli atti amministrativi e una narrazione distorta delle scelte dell’amministrazione comunale.
«Un’eredità amministrativa, non una nostra scelta»
Novelli chiarisce che la trasformazione dell’area in zona commerciale non è stata una decisione della Giunta Riboldi, ma è frutto di provvedimenti adottati da amministrazioni precedenti: «Il terreno è stato reso commerciale prima dell’insediamento della nostra amministrazione. Non si tratta di una nostra scelta in continuità con il passato, ma di un’eredità che stiamo gestendo nel modo più appropriato», afferma il vicesindaco.
Novelli ricostruisce inoltre il percorso di sviluppo del polo sportivo, ricordando che il progetto ebbe origine con la Giunta Mascarino, che realizzò il Palazzetto dello Sport e la Piscina Comunale.
«Negli anni, le amministrazioni Riboldi-Capra hanno rinnovato la Piscina Comunale, realizzato importanti lavori al Palazzetto dello Sport e completato la Pista di atletica. Oggi il centro sportivo è una realtà moderna a disposizione non solo della città, ma dell’intero territorio», sottolinea.
«Chi fa politica non può ignorare i vincoli urbanistici»
Novelli interviene anche sul quartiere Oltreponte, rispondendo alle ipotesi di sviluppo avanzate dall’opposizione. «Nel quartiere Oltreponte il Comune non ha terreni da poter alienare. Inoltre, il Piano di assetto idrogeologico impone vincoli molto stringenti, rendendo qualsiasi investimento privato complesso e oneroso», spiega.
«Servono proposte concrete, non ipotesi vaghe»
Il vicesindaco critica infine l’approccio dell’opposizione, ribadendo la necessità di una politica basata su dati concreti: «La politica, quella con la P maiuscola, non si fa con ipotesi vaghe o con il classico ‘si potrebbe fare’. Servono proposte concrete, accompagnate da analisi di fattibilità, costi e benefici. Solo così si possono prendere decisioni serie e responsabili per la collettività», dichiara Novelli.
Conclude poi respingendo le polemiche e auspicando un confronto più costruttivo: «Ancora una volta si cerca il consenso con sterili polemiche non supportate dai fatti. Ci auguriamo che certe brutte figure portino a una maggiore attenzione e a proposte realmente discutibili».