Casale, l’appello di una cittadina: “Non tagliate quei fiori, sono memoria”
Un’istanza alla manutenzione della Cittadella per preservare le piante ai piedi della lapide della Banda Tom
CASALE MONFERRATO – Un gesto silenzioso, carico di significato e rispetto per la memoria storica, rischia di essere cancellato inconsapevolmente dalle operazioni di manutenzione del verde.
A segnalarlo è una cittadina di Casale, che ha inviato una lettera al noatro giornale rivolgendosi però a chi si occupa della cura del verde della Cittadella, chiedendo attenzione per alcune piante che ha personalmente collocato ai piedi della lapide dedicata ai membri della Banda Tom, fucilati il 15 gennaio 1945.
I fiori di San Giuseppe, appena recisi, dopo l’ultimo sfalcio d’erba
“Un piccolo tributo alla memoria”
Nella sua lettera, la cittadina racconta: “Tre anni fa, in un gesto spontaneo e silenzioso, ho piantato alcune Bergenie, il fiore di San Giuseppe, ai piedi della lapide che ricorda i componenti della Banda Tom, fucilati il 15 gennaio del 1945. Quei fiori, con il loro colore e la loro resistenza, rappresentano un tributo alla vita, un segno di ricordo per chi ha sacrificato la propria esistenza per la libertà. Da allora, con discrezione e senza chiedere nulla in cambio, mi prendo cura di quelle piante, annaffiandole e assicurandomi che possano crescere rigogliose.”
Un’iniziativa personale, nata dal desiderio di mantenere vivo il ricordo, che però viene periodicamente vanificata dagli interventi di sfalcio dell’erba.
“Vengono recisi durante la manutenzione”
La cittadina prosegue nella sua segnalazione, evidenziando il problema: “Ho notato che, quando viene effettuato il taglio dell’erba in quell’area della Cittadella, anche le Bergenie e i loro fiori vengono recisi. Questo accade nonostante siano piantate proprio sotto alla corona di alloro che ogni anno viene deposta in memoria dei caduti. Ringrazio per la costante manutezione di quell’area, ma credo anche che un piccolo gesto di attenzione potrebbe permettere a quei fiori di continuare a crescere, mantenendo vivo il loro significato.”