Una magnolia per la memoria delle vittime innocenti delle mafie
A San Giorgio Monferrato alunni, istituzioni e associazioni insieme per la XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno
SAN GIORGIO MONFERRATO – Una magnolia, piantata nel cuore dell’Area Verde di Via Roma, è il nuovo simbolo del ricordo e dell’impegno collettivo contro ogni forma di criminalità organizzata. A renderla viva, nel corso della mattinata di venerdì 21 marzo 2025, le mani degli alunni della Scuola Primaria, delle autorità, delle associazioni locali e del presidio di Libera, per celebrare insieme la XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Le parole delle istituzioni
«Il ruolo delle nuove generazioni è cruciale per la diffusione della cultura della legalità», ha affermato il sindaco Paolo Marchisio, aprendo l’incontro. Accanto a lui, i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, il Gruppo Alpini, rappresentanti di Libera e numerosi cittadini.
Presente anche il vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Domenico Ravetti, che ha evidenziato la “gentilezza come chiave per trasmettere il messaggio di questa giornata”, ribadendo la necessità di un impegno costante e rinnovato nel tempo.
Maurizio Paduano ha ricordato come questa ricorrenza sia nata dall’intuizione di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, e dall’importanza di onorare i nomi delle vittime: «Solo nominandole, e ricordandole, possiamo farle vivere ancora».
Un albero carico di significati
L’albero scelto – una magnolia – richiama direttamente la memoria del giudice Giovanni Falcone, che ne aveva una davanti alla sua abitazione. Oggi, questo albero è divenuto un simbolo di resistenza, memoria e giustizia. La magnolia di San Giorgio assume lo stesso significato: radicare i valori della legalità nella comunità.
L’impegno delle nuove generazioni
Durante la cerimonia, gli alunni della classe 5ª hanno letto “L’alfabeto della legalità”, un testo dove ogni lettera rappresenta un valore fondamentale: rispetto, giustizia, onestà, responsabilità. Ogni parola è stata scritta su una foglia di carta e appesa alla magnolia.
I bambini della classe 4ª hanno invece condiviso un messaggio di impegno collettivo, per trasformare il parco in un luogo di memoria viva e di consapevolezza.
Anche il Gruppo Scout, con Silvia Oppezzo, ha lasciato un pensiero: «Non dimenticare le vittime innocenti è il primo passo per continuare a camminare insieme verso una società più giusta».
Seminare giustizia
Come ha sottolineato Simone Fantin, rappresentante del presidio Libera “Roberto Mancini” di Casale Monferrato, l’albero è un segno di speranza e di futuro, un gesto concreto per non lasciare che la memoria si disperda: «Un albero che cresce, come cresce la consapevolezza che solo attraverso la memoria possiamo costruire un futuro diverso».