Referendum sulla cittadinanza, la denuncia del Comitato casalese
Politica
5 Maggio 2025
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L'invettiva

Referendum sulla cittadinanza, la denuncia del Comitato casalese

«Totale assenza dai palinsesti televisivi»

CASALE – Il Comitato Cittadino per il Referendum sulla Cittadinanza di Casale Monferrato denuncia «con fermezza un fatto gravissimo e profondamente lesivo del diritto democratico: a poco più di un mese dalla consultazione dell’8 e 9 giugno, i referendum non hanno ancora ricevuto nemmeno un minuto di copertura nei palinsesti televisivi nazionali».

Questo l’attacco del comitato: «Non un servizio, non un approfondimento, non un dibattito. Zero minuti. Zero informazione. Zero democrazia. Tutto ciò accade nonostante ripetute interlocuzioni istituzionali e rassicurazioni formali. Il silenzio della televisione pubblica è non solo intollerabile, ma configura una vera e propria lesione del diritto all’informazione e della partecipazione consapevole dei cittadini alla vita democratica del Paese.

Ricordiamo che il referendum è un diritto costituzionale, sancito dall’articolo 75 della Costituzione, e rappresenta l’unico strumento di democrazia diretta previsto dal nostro ordinamento. È dunque dovere della televisione pubblica – servizio finanziato dai contribuenti – garantire una corretta, imparziale e completa informazione sui quesiti referendari.

Oscurare deliberatamente un referendum significa negare ai cittadini la possibilità di scegliere con cognizione di causa. Significa compromettere la trasparenza istituzionale. Significa indebolire il patto democratico su cui si fonda la Repubblica italiana.

Chiediamo con urgenza che i palinsesti televisivi rispettino i propri obblighi di servizio pubblico, come previsto dalla legge, dal regolamento della Commissione di Vigilanza e dallo spirito della nostra Costituzione. Pretendiamo l’immediata attivazione di una campagna di informazione equa e accessibile su scala nazionale. Non stiamo chiedendo un favore. Stiamo chiedendo il rispetto della legge. Ogni giorno in più di silenzio è un giorno in meno di democrazia».

 

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