Carentino: “La Giustizia in discussione”, confronto sulla separazione delle carriere
Questa sera, nella sede della Pro loco, interverranno il procuratore Cesare Parodi (presidente dell'Associazione nazionale magistrati) e la penalista Giulia Boccassi (componente dell'Ufficio di presidenza dell'Unione Camere Penali Italiane)
CARENTINO – La riforma della Giustizia anima il confronto politico e istituzionale. Al centro del dibattito che si terrà a Carentino questa sera, 28 agosto, a partire dalle 21 nella sede della Pro loco del paese in via Cavour 73 a Carentino, c’è infatti la proposta di separare le carriere tra magistratura giudicante e requirente.
Secondo i promotori, la separazione dei percorsi professionali tra giudici e pubblici ministeri garantirebbe maggiore equilibrio nel processo e rafforzerebbe la terzietà di chi è chiamato a giudicare. La possibilità, prevista dal sistema attuale, di passare da una funzione all’altra viene considerata da molti un elemento che può minare la percezione di terzietà del giudice.
Sul fronte opposto, parte della magistratura e delle forze politiche di minoranza mette in guardia dai rischi di uno squilibrio: separare rigidamente i ruoli potrebbe rendere il pubblico ministero più vulnerabile a condizionamenti esterni, riducendone l’indipendenza e alterando i rapporti tra accusa e difesa.
Il tema non riguarda solo gli addetti ai lavori: in gioco c’è l’assetto complessivo della giustizia penale e il delicato equilibrio dei poteri previsto dalla Costituzione. L’iter non è ancora concluso. Nei prossimi mesi il Parlamento sarà chiamato a esaminare i testi di riforma e a confrontarsi con le posizioni di magistratura, avvocatura e opinione pubblica.
Un confronto serrato, con l’Associazione nazionale magistrati pronta a far sentire la propria voce e il governo deciso a portare avanti un cambiamento che considera prioritario.
Il dibattito di questa sera
Su questi argomenti si confronteranno il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Cesare Parodi (procuratore aggiunto di Torino che coordina il pool fasce deboli, specializzato nel contrasto ai reati da Codice Rosso) e la penalista alessandrina Giulia Boccassi. Che è anche componente dell’Ufficio di Presidenza Unione Camere Penali Italiane: saranno loro i protagonisti dell’incontro “La riforma della Giustizia: perché sì? Perché no?”. Saranno presenti il sindaco del paese Silvia Celoria e Fabio Testa, presidente Pro loco.