Casale, in consiglio Riccobono lascia Forza Italia. E la minoranza chiede risposte
Politica
30 Novembre 2025
ore
10:05 Logo Newsguard
Il caso

Casale, in consiglio Riccobono lascia Forza Italia. E la minoranza chiede risposte

Dalla coalizione "Casale, davvero": «Più che una maggioranza, sembra una puntata di X Factor»

CASALE – Benedetto Riccobono non fa più parte del gruppo consiliare di Forza Italia. Una notizia nell’aria già da qualche settimana, ufficializzata nella seduta del consiglio comunale di Casale di mercoledì 25 novembre. Un segnale che non mette in discussione la maggioranza netta del centrodestra casalese, ma che potrebbe comunque portarsi dietro qualche strascico, soprattutto perché dietro questa decisione, ci sarebbero «le scelte più recenti, in particolare relative a nomine e indirizzi politici».

Queste le parole di Riccobono: «Dopo un’attenta e sofferta valutazione, ho deciso di lasciare il gruppo consiliare di Forza Italia in Consiglio Comunale. È una scelta che non avrei mai voluto compiere, ma che oggi ritengo necessaria e inevitabile.

Negli ultimi mesi si sono verificati fatti e atteggiamenti che hanno superato ogni limite di correttezza politica e personale. Durante la campagna elettorale e nei successivi appuntamenti istituzionali, alcuni esponenti locali del partito hanno messo in atto comportamenti che hanno inciso profondamente sulla mia attività amministrativa e sulla mia dignità politica.

Sono stati alimentati sospetti infondati, sono state avanzate insinuazioni prive di riscontro e si sono verificate manovre interne che hanno avuto come unico effetto quello di isolarmi e di escludermi da processi decisionali di rilievo, compresi quelli di livello provinciale.

Le scelte più recenti, in particolare relative a nomine e indirizzi politici, confermano un metodo che non posso condividere: decisioni prese per logiche di convenienza e per premiare chi ha saputo muoversi nell’ombra, anziché chi ha sempre lavorato con trasparenza, lealtà e responsabilità.

Non intendo più essere parte di un percorso che si è allontanato dai valori in cui credo e che ha permesso atteggiamenti che considero profondamente irrispettosi nei miei confronti.

Continuerò a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale come indipendente, con lo stesso impegno e la stessa serietà di sempre, mettendo al centro esclusivamente gli interessi della città di Casale Monferrato.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e ribadisco la mia determinazione a proseguire un lavoro concreto e limpido, libero da condizionamenti e da logiche che non appartengono al mio modo di intendere la politica».

 

Dalla minoranza

Per la minoranza, come pronosticabile, questa fuoriuscita sarebbe da leggere come segno evidente del crescente malcontento tra le fila della maggioranza, come si legge nella nota del capogruppo del Pd Gianni Crisafulli: «A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa sta succedendo nella sua maggioranza? In soli 18 mesi due consiglieri sono “usciti” dai loro gruppi politici di appartenenza  in  cui erano stati eletti per la sua coalizione.

Ci giungono voci di altri “malpancisti”… Stiamo parlando di una emorragia evidente e continua che solleva interrogativi legittimi sulla stabilità e coesione della sua compagine politica. Quando due consiglieri a così breve distanza dalle elezioni decidono di abbandonare la nave di solito non è per “capricci” . Di solito è perché qualcosa non funziona o nella gestione politica o nel metodo. Noi come opposizione abbiamo il dovere di chiedere chiarezza. Chiarezza nei confronti del consiglio comunale, ma soprattutto nei confronti dei cittadini che hanno votato una squadra che sta perdendo pezzi.

Ci dica signor Sindaco quali sono i problemi politici? Questi “allontanamenti” quanto incideranno sulla capacità amministrativa della sua coalizione? Dubbi legittimi visto che siamo alla vigilia della votazione del bilancio. Noi dell’ opposizione, noi del PD abbiamo sempre dimostrato senso di responsabilità vedasi ad esempio la nostra proposta sulla sanità e sulla difesa del nostro ospedale votato all’ unanimità da tutto il consiglio comunale. Ma la città ha bisogno di una guida coesa e concentrata su problemi reali: sviluppo economico, lavoro, politiche sociali, bonifiche amianto e sicurezza.

Signor sindaco , mi permetta una battuta: 18 mesi e due consiglieri hanno abbandonato la casa madre…più che una maggioranza sembra una puntata di X Factor, con una eliminazione a puntata, che potremmo venire  a vedere comodamente a casa sua!».

 

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione