Caso Eternit, giustizia ‘sotto accusa’ dopo l’inchiesta di Report
Le rivelazioni sui presunti legami internazionali, il caso Epstein e le reazioni della politica
https://www.ilpiccolo.net/2026/01/05/eternit-fornaro-pd-le-rivelazioni-di-report-impongono-chiarezza-e-giustizia-per-casale/CASALE – La strage dell’amianto di Casale è tornata al centro del dibattito nazionale dopo l’inchiesta di Report, andata in onda su Rai3 domenica 4 dicembre, che ha riaperto interrogativi pesanti sul fronte della giustizia, in particolare nell’ambito del maxi processo Eternit iniziato nel 2009.
Al centro del servizio, infatti, c’è l’ipotesi di una rete internazionale di pressioni che avrebbe contribuito alla prescrizione del reato di disastro ambientale, dichiarata dalla Cassazione nel 2014, reato per il quale l’ex CEO di Eternit Schmidheiny era imputato.
Una giustizia tradita
Secondo quanto ricostruito dalla trasmissione, i cosiddetti “Epstein Files” farebbero emergere il ruolo di Jeffrey Epstein come snodo di una rete di influenza globale, legata anche a esponenti del governo israeliano e al Mossad, attivata per proteggere l’imprenditore svizzero. Attraverso il coinvolgimento dell’ex premier israeliano Ehud Barak, i collaboratori di Schmidheiny avrebbero pianificato una “soluzione creativa” per orientare i circoli decisionali romani, sostenendo che una condanna avrebbe allontanato gli investimenti internazionali. Il gruppo sarebbe stato pronto persino a gestire un’eventuale latitanza per sottrarlo a un mandato di arresto europeo.
Le rivelazioni hanno suscitato immediate reazioni politiche, tra cui anche quella dell’onorevole Federico Fornaro (Pd).
Più dura la lettura di Alberto Deambrogio, segretario regionale per Piemonte e Valle d’Aosta di Rifondazione Comunista, secondo il quale Report «ha mostrato plasticamente fino a quali gradi di abiezione è in grado di salire il capitale», rivelando «un principio nichilista portato alle estreme conseguenze». Da Casale Monferrato, conclude, deve arrivare una risposta «a schiena dritta», perché «il nichilismo mortifero del denaro non può e non deve avere l’ultima parola».
Sul territorio, intanto, le conseguenze della tragedia continuano a manifestarsi ogni giorno. «Nel nostro territorio abbiamo una nuova diagnosi di mesotelioma ogni settimana e i malati non sono ex operai», ha ricordato la dottoressa Federica Grosso, responsabile della SSD Mesotelioma dell’AOU AL. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone colpite da un’esposizione ambientale, semplicemente per aver vissuto in un territorio contaminato come quello casalese.
A dare voce anche alle vittime è Bruno Pesce, coordinatore alla sanità di Afeva: «Dopo 21 anni di miserabile spionaggio locale pensavamo che Schmidheiny potesse attivarsi più in grande. A quanto pare, a volte, i tanti soldi superano l’immaginazione. Speriamo nella giusta prossima sentenza della Cassazione».
Sulla stessa linea Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro: «Auspico che venga fatta chiarezza molto presto sulle indiscrezioni che vorrebbero un collegamento tra il maxi processo Eternit e Jeffrey Epstein». Un pensiero, aggiunge, va «ai familiari delle vittime, che attendono da oltre vent’anni una giustizia più volte deludente e che, anche in questo caso, hanno vissuto l’ennesima presa in giro».