Casale Monferrato, oltre 750mila euro per contrastare la povertà educativa: finanziato il progetto “ComeTE”
Il Servizio Socio Assistenziale del Distretto di Casale ottiene un finanziamento di 754.952 euro per il triennio 2027-2029. Il progetto sperimentale “ComeTE” punta a sostenere minori e adolescenti fragili nei 48 Comuni dell’Ambito territoriale
CASALE MONFERRATO – Il contrasto alla povertà educativa passa da interventi strutturati, di lungo periodo e capaci di fare rete. In questa direzione si colloca il progetto sperimentale “ComeTE”, presentato dal Servizio Socio Assistenziale (Ssa) del Distretto di Casale Monferrato. Ammesso al finanziamento nell’ambito dell’avviso pubblico promosso dall’Agenzia per la Coesione Territoriale.
L’Ambito Territoriale Sociale di Casale Monferrato ha ottenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un contributo complessivo di 754.952,40 euro, risorse che copriranno l’intero triennio 2027-2029. Un risultato rilevante che consentirà una programmazione stabile e continuativa di interventi socio-educativi rivolti ai minori in condizioni di fragilità residenti nei 48 Comuni dell’area casalese.
Il progetto nasce con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze educative. Offrendo così opportunità concrete a bambini e adolescenti che crescono in contesti socio-economici svantaggiati, rafforzando al tempo stesso il ruolo della comunità educante.
Percorsi personalizzati per bambini e adolescenti
Nel dettaglio, “ComeTE” prevede la realizzazione di percorsi educativi personalizzati, capaci di integrare sostegno scolastico, laboratori espressivi e attività di socializzazione. Azioni pensate per colmare quel divario di opportunità che spesso incide in modo determinante sul futuro dei più giovani.
«Con questo progetto – spiega la dottoressa Cristina Tabucchi, direttore ad interim del Servizio Socio Assistenziale dell’Asl Al – vogliamo offrire risposte concrete e durature ai bisogni dei minori a rischio. Sperimenteremo modelli educativi innovativi che mettono al centro la comunità e favoriscono lo sviluppo delle potenzialità di ciascun ragazzo». Un approccio che punta non solo al recupero delle difficoltà scolastiche, ma anche alla crescita relazionale ed emotiva, creando contesti inclusivi e stimolanti.
Un investimento su salute e futuro
Il valore strategico dell’intervento è sottolineato anche dal direttore generale dell’Asl Al, Francesco Marchitelli. «La salute non è soltanto assenza di malattia, ma benessere sociale e pari opportunità. Investire oltre 750mila euro sulle nuove generazioni significa agire sulle radici della fragilità e costruire un territorio più equo e coeso».
Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi. Che evidenzia come «contrastare la povertà educativa significhi investire in prevenzione e futuro, intervenendo precocemente sulle disuguaglianze prima che diventino strutturali».
Il progetto entrerà nella fase operativa nel 2027, preceduto da un percorso di coprogettazione con il terzo settore e le scuole del territorio. Un tassello importante di una più ampia strategia di welfare di prossimità che l’Asl Al sta portando avanti per rafforzare i servizi dedicati alle fasce più fragili della popolazione.