Sono di Pio Rinaldi i resti trovati nel bosco: gli indumenti riconosciuti dai fratelli
LU E CUCCARO - Non ci sono più dubbi per i famigliari più prossimi: i resti trovati in un boschetto…
LU MONFERRATO – Anche quest’anno, la comunità di Lu Monferrato ha reso omaggio a San Valerio, patrono del paese, nella domenica successiva al 22 gennaio, mantenendo viva una tradizione radicata da secoli.
Le celebrazioni religiose si sono aperte il sabato con l’apertura della teca contenente le reliquie del Santo e la loro traslazione nella chiesa di Santa Maria.
La domenica, la solenne messa presieduta dal vescovo di Casale, monsignor Gianni Sacchi, ha rievocato il martirio di Valerio e il miracolo del campo fiorito in pieno inverno. A seguire, la processione con la “scorta disarmata” degli alabardieri, figure storiche che con le loro picche ornate di fiori hanno accompagnato le reliquie per le vie del borgo.
I festeggiamenti civili hanno visto l’intervento del Sindaco di Lu e Cuccaro, Franco Alessio, che ha conferito le benemerenze civiche ai cittadini distintisi nel 2025. Tra questi, il Luogotenente Vittorio Gasparini, comandante della Stazione dei Carabinieri di San Salvatore, prossimo alla pensione.
Sono di Pio Rinaldi i resti trovati nel bosco: gli indumenti riconosciuti dai fratelli
LU E CUCCARO - Non ci sono più dubbi per i famigliari più prossimi: i resti trovati in un boschetto…
Il primo cittadino ha inoltre ricordato le recenti perdite che hanno colpito la comunità, tra cui quella di Pio e Pietro Rinaldi, vicenda che ha avuto eco regionale, e del noto massaggiatore sportivo Sergio Viganò. Un pensiero speciale è stato rivolto a Paola Amede, commerciante scomparsa prematuramente, cui è stato intitolato un “premio bontà”.
In chiusura, grande partecipazione per la tradizionale tombolata del 24 gennaio presso la scuola dell’infanzia e lo spettacolare “incendio della torre civica”, show pirotecnico che ha illuminato il cielo sopra Lu.