Casale: addio a Giuseppe Giorcelli, morto a 104 anni il più anziano Imi d’Italia
Giuseppe Giorcelli
Società
25 Febbraio 2026
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18:37 Logo Newsguard
L'ultimo saluto

Casale: addio a Giuseppe Giorcelli, morto a 104 anni il più anziano Imi d’Italia

Fu deportato dopo l’8 settembre 1943 nei campi di concentramento tedeschi. Si è spento nella casa di riposo di Giarole

CASALE MONFERRATO – Si è spento a 104 anni Giuseppe “Pinetto” Giorcelli, considerato il più anziano Internato Militare Italiano (Imi) del Paese. Era ricoverato nella casa di riposo di Giarole, in provincia di Alessandria. Originario di Casale Monferrato, di professione geometra, Giorcelli era una delle ultime testimonianze viventi di una pagina drammatica della storia italiana del Novecento.

Con la sua scomparsa si chiude un capitolo di memoria legato agli oltre 700mila militari italiani deportati nei campi di concentramento dopo l’8 settembre 1943.

Coinvolto nella Seconda guerra mondiale, Giuseppe Giorcelli si trovava a Rodi quando, subito dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943, fu fatto prigioniero dai tedeschi. Come centinaia di migliaia di altri militari italiani, venne deportato nei campi di concentramento in Germania e nei territori occupati.

Gli Internati Militari Italiani furono classificati come “internati” e non come prigionieri di guerra, una scelta che li privò delle tutele previste dalle convenzioni internazionali.

Una vita segnata dalla memoria

La sua lunga vita ha attraversato più di un secolo di storia, dalla guerra alla ricostruzione, fino all’Italia contemporanea. Figura riservata ma simbolica, rappresentava una generazione che ha conosciuto la prigionia, la fame e le privazioni, senza rinunciare alla dignità.

La storia degli Imi resta una delle pagine più dolorose e meno conosciute della Seconda guerra mondiale. E la testimonianza di uomini come Giorcelli ha contribuito a mantenerne viva la memoria.

La notizia della sua scomparsa – lanciata da Ansa – ha suscitato commozione nel Casalese e nell’Alessandrino. Giuseppe “Pinetto” Giorcelli lascia il ricordo di un uomo che ha attraversato la tragedia della guerra. E che, con la sua longevità, è diventato simbolo di una memoria storica da custodire.

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