Casale: dopo i colpi al Castello, l’opposizione  porta il caso in Comune
Il centro storico di Casale Monferrato fotografato dalle mura del castello
Politica
Monica Gasparini  
17 Aprile 2026
ore
19:01 Logo Newsguard
IL caso

Casale: dopo i colpi al Castello, l’opposizione porta il caso in Comune

Interrogazione scritta presentata lo scorso 14 aprile dal consigliere, e primo firmatario, Luca Servato (PD)

CASALE MONFERRATO – Sicurezza, furti e tutela del patrimonio culturale: tornano sotto i riflettori le criticità legate al Castello del Monferrato, cuore espositivo di Casale e sito UNESCO.

Dopo una serie di episodi che negli ultimi anni hanno sollevato più di una preoccupazione, il tema approda ora ufficialmente in Consiglio comunale con un’interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere Luca Servato (Pd), primo firmatario.

Insieme, peraltro, a tutti i gruppi consiliari di opposizione (Partito Democratico, Casale Ci Siamo e Casale per i Giovani).

Casale: dopo i colpi al Castello, l’opposizione  porta il caso in Comune

Casale: furto durante lo smantellamento della mostra di Cardamone

CASALE MONFERRATO - Furto di un’opera d’arte dell’artista Monferrino contemporaneo Alessandro Cardamone. Secondo la denuncia presentata, il colpo è avvenuto…

La genesi dell’azione 

L’iniziativa nasce dai ripetuti episodi verificatisi negli ultimi anni presso il Castello del Monferrato, principale polo espositivo cittadino e sito riconosciuto dall’UNESCO.

L’obiettivo dell’interrogazione è fare chiarezza sulle misure di sicurezza adottate in occasione di mostre ed eventi, con particolare attenzione alle fasi più delicate come l’allestimento e il disallestimento.

Una serie di colpi

Nel documento vengono richiamati diversi episodi: il furto di alcuni dischi durante la mostra dedicata ai Beatles nel 2023, il danneggiamento di opere di Colombotto Rosso.  E più recentemente, il furto avvenuto nell’aprile 2026 durante lo smantellamento della mostra di Cardamone, che avrebbe causato un danno stimato attorno ai centomila euro.

Pur escludendo esplicitamente responsabilità dirette del personale comunale – il cui lavoro viene riconosciuto – l’interrogazione intende verificare l’efficacia delle misure organizzative e strutturali attualmente in vigore.

Tra i punti sollevati, particolare rilievo è dato alle modalità di vigilanza durante le fasi operative delle esposizioni.

La questione polizze

Un altro aspetto centrale riguarda le coperture assicurative: si chiede infatti di chiarire a chi facciano capo le polizze, se al Comune o agli organizzatori, e se in relazione agli episodi citati siano stati attivati indennizzi, specificandone importi e destinatari. Vengono inoltre richieste informazioni sulla gestione di eventuali danni non coperti integralmente.

«Si tratta di un atto doveroso che nasce dalla volontà di garantire trasparenza e prevenzione. La sicurezza è un tema fondamentale per la nostra città, una battaglia che porto avanti da anni e su cui continuo a lavorare con serietà e costanza poiché non ha colore politico», ha dichiarato Servato.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso politico che considera la sicurezza parte integrante delle politiche sociali e culturali.

Con l’interrogazione, i gruppi firmatari chiedono infine se l’Amministrazione, d’intesa con la Prefettura, intenda adottare ulteriori misure per rafforzare la sicurezza e prevenire il ripetersi di episodi analoghi, con l’obiettivo di consolidare il ruolo del Castello come sede espositiva affidabile e qualificata.

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione