Casale celebra la Liberazione: «Non solo memoria ma impegno costante»
Politica, Società
Beatrice Iato - Fabrizio Minato  
25 Aprile 2026
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15:58 Logo Newsguard
25 aprile

Casale celebra la Liberazione: «Non solo memoria ma impegno costante»

Le immagini e i passaggi più significativi della cerimonia di oggi

CASALE – Oggi alla Cittadella di Casale è stato celebrato l’ottantunesimo anniversario della Liberazione del nostro Paese dalla dittatura nazifascista.

Dopo la Messa presso la Chiesa di San Paolo, il corteo, guidato dai rappresentanti dell’ANPI e accompagnato dalla Banda La Filarmonica di Occimiano, si è diretto alla Cittadella. La consueta deposizione della corona d’alloro al monumento dei caduti ha dato il via agli interventi della giornata.

Gagliardini: «Il no al Referendum? Ha espresso la netta contrarietà verso le guerre in corso»

Per Carla Gagliardini, intervenuta a nome dell’ANPI, è stata l’occasione per ricordare i giovani caduti combattendo nella Resistenza ma soprattutto per affrontare molti temi di attualità, sferrando un attacco frontale al governo Meloni, criticando aspramente i decreti sicurezza «che restringono gli spazi di manifestazione e di pensiero», la Decretazione d’Urgenza che «è abusata per eludere la Costituzione che affida al Parlamento il potere legislativo», e le parole del Presidente del Senato La Russa, sottolineando che «non è pensabile mettere sullo stesso piano i morti dei repubblichini di Salò sullo stesso piano dei caduti partigiani».

Un plauso anche alla partecipazione dei giovani al referendum, per i quali «probabilmente il “no” è andato oltre il contenuto del referendum e ha anche voluto esprimere la loro netta contrarietà verso le guerre in corso».

Favretto: «La cerimonia è un atto per rinnovare i valori condivisi»

L’oratore ufficiale della giornata, l’avvocato Sergio Favretto, ha invece voluto dedicare il suo intervento agli alpini che hanno giocato un ruolo fondamentale per la Resistenza.

Ha colto l’occasione per ricordare a tutti i presenti che «la Resistenza è stata un movimento pluralista, che nonostante le diverse estrazioni politiche e geografiche» e che «nonostante le polemiche di alcune frange, la cerimonia resta un atto per rinnovare la fedeltà a valori condivisi che restano il collante del popolo italiano».

Capra: «Una chiave di lettura con cui disegnare il futuro»

Tra gli interventi anche il sindaco di Casale Emanuele Capra, il Presidente del Comitato Unitario Antifascista Giovanni Battista Filiberti. Il primo cittadino ha commentato così la ricorrenza: «La Liberazione deve essere una radice viva, pulsante, una chiave di lettura con cui disegnare il futuro. Ciò che accade nel mondo deve essere uno stimolo per ricordarci che la libertà non è mai garantita una volta per tutte, ma è una conquista che va custodita ogni giorno. E che deve ricordarci che abbiamo sempre la possibilità di scegliere, di non voltarci dall’altra parte, di costruire invece che distruggere».

«Come istituzioni, abbiamo il dovere di difendere la coesione sociale, promuovere il dialogo ed educare le nuove generazioni al rispetto e alla consapevolezza – conclude il primo cittadino – perché la memoria, senza responsabilità, rischia di diventare solo una ritualità vacua».

Filiberti: «Essere antifascisti oggi significa agire affinché certi errori non si ripetano»

Filiberti ha voluto ricordare le parole di Sandro Pertini: «la libertà è come l’aria, ci si accorge di quanto vale solo quando comincia a mancare», con cui ha ribadito anch’egli che la libertà va conquistata giorno dopo giorno, e che non dobbiamo rimanere indifferenti di fronte alle tragedie che caratterizzano il mondo. «Essere antifascisti oggi – conclude – significa non solo ricordare, ma agire affinché certi errori non si ripetano. Il mondo rischia di smarrire il senso di convivenza e solidarietà tra popoli. Oggi rinnoviamo un patto: quello di essere cittadini consapevoli, capaci di custodire la democrazia come un progetto da alimentare ogni giorno».

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