Giornata Vittime dell’Amianto: chi sono i vincitori del premio Eternot
Nella mattinata le celebrazioni al Parco Eternot, con la deposizione della corona di alloro. Nel pomeriggio il conferimento dei riconoscimenti a Palazzo San Giorgio
CASALE – Oggi, martedì 28 aprile, in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto, si è svolta la consueta deposizione di fiori e della corona d’alloro al Parco Eternot di Casale. La cerimonia al termine della conferenza organizzata da AFeVA al Salone Tartara, che ha visto protagonista l’intervento di Lorenzo Natali, professore associato di Criminologia presso il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
La cerimonia al Parco Eternot è stata preceduta dalle dichiarazioni del Sindaco di Casale Monferrato e già Assessore all’Ambiente del comune monferrino, Cecilia Strozzi, dall’assessore all’ambiente, Gigliola Fracchia e da Nicola Pondrano, che faceva le veci del presidente di Afeva Giuliana Busto.
I vincitori del premio Vivaio Eternot
In seguito, a partire dalle 14.30, nella sala consiliare del Comune sono stati consegnati i premi Vivaio Eternot, consistenti in una pianta di Davidia Involucrata. Prima della consegna, una menzione speciale è stata dedicata al gruppo scout dei castorini, i quali hanno coltivato e donato al comune delle piante molto giovani in modo tale che possano essere usate in futuro come premio.
Ecco gli otto vincitori del Premio Vivaio Eternot 2026:
- Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli, autori del docu-film Amianto: Genova, storia di una lotta operaia.
- Vicky Franzetti, interprete e traduttrice simultanea di alto livello.
- Luca Vitone, artista di fama internazionale che dal 2013 sviluppa progetti dedicati al caso Eternit, come Per l’eternità.
- Elia Ranzato, professore di Biologia Cellulare presso l’Università del Piemonte Orientale.
- Giuseppe Mattullo, professore di Genetica Medica all’Università di Torino e responsabile dell’unità di Genomica Medica.
- Giovanni Luca Ceresoli, medico oncologo membro del comitato scientifico della Fondazione Buzzi Unicem e presidente di Mesothelioma Italy.
- Maria Scarfi, dirigente medico presso il dipartimento di oncologia di Alessandria, rappresenta un punto di riferimento costante per Casale.
- Pietro Gino Barbieri, specialista in Medicina del Lavoro e Tossicologia.
Al termine della premiazione, è stata presentata la docu-serie Negli occhi di chi resta, diretta da Lucio Laugelli.
Il commento di Nicola Pondrano
Nicola Pondrano durante la cerimonia al parco Eternot ha voluto lasciare uno spunto di riflessione interessante, per osservare le cose da un altro punto di vista. «Noi per anni abbiamo individuato un colpevole, Stephan Schmidheiny, ma in contesti come questo ci sono sempre delle responsabilità definite collaterali, e se ancora oggi la popolazione viene falcidiata da questo male è perché non sono state osservate delle norme e messe in atto le giuste contromisure. Quindi dobbiamo iniziare a dire che ci sono delle responsabilità chiare dello Stato, senza paura di indebolire l’asse d’accusa nei confronti di Schmidheiny. E accanto allo Stato c’è l’OMS, che ancora oggi sta zitto di fronte a decine di migliaia di persone che perderanno la vita nel mondo. Possiamo ancora intervenire però: Casale per prima ha il dovere di chiamare in causa lo Stato per completare il percorso di bonifica; noi tutti invece dobbiamo supportare la ricerca, vogliamo dare una speranza a chi si ammala».