Casale: alpini, il filo che unisce Monferrato e Friuli
Società
Monica Gasparini  
8 Giugno 2026
ore
08:56 Logo Newsguard
L'iniziativa

Casale: alpini, il filo che unisce Monferrato e Friuli

Consegnati i pannelli della mostra fotografica “La solidarietà che ricostruisce”, dedicata all'impegno degli Alpini e dei volontari monferrini dopo il sisma del 1976. Un'occasione per rinnovare un legame di fratellanza e memoria che continua ancora oggi

CASALE MONFERRRATO – Non tutte le scosse lasciano solo macerie. Alcune, a distanza di quasi cinquant’anni, continuano a generare legami, amicizie e riconoscenza. È la storia che unisce San Giorgio Monferrato e Moggio Udinese, nata nei giorni drammatici del terremoto che colpì il Friuli nel 1976 e ancora oggi viva grazie agli Alpini e ai volontari che ne custodiscono la memoria.

Sabato 30 e domenica 31 maggio una delegazione della Sezione Alpini di Casale Monferrato, guidata dal presidente Gian Luigi Ravera, insieme al Gruppo Alpini di San Giorgio Monferrato guidato dal capogruppo Giorgio Rainieri, ha fatto ritorno a Moggio Udinese per consegnare i pannelli della mostra fotografica “La solidarietà che ricostruisce”.

Immagini, documenti e testimonianze

L’esposizione raccoglie immagini, documenti e testimonianze che raccontano una delle pagine più significative della storia del volontariato alpino e della comunità sangiorgese. Attraverso fotografie d’epoca, la mostra ripercorre infatti il contributo offerto dagli Alpini e dai volontari provenienti dal Monferrato nei mesi e negli anni successivi al devastante sisma che colpì il Friuli nel maggio del 1976.

Un impegno concreto, fatto di lavoro, sacrificio e presenza costante accanto alle popolazioni colpite, che contribuì non solo alla ricostruzione degli edifici danneggiati, ma anche alla rinascita sociale e umana delle comunità coinvolte.

La visita ha rappresentato molto più di una semplice consegna. È stata l’occasione per ritrovare amici, condividere ricordi e rinnovare una fratellanza costruita mezzo secolo fa. Incontri, strette di mano e momenti di confronto hanno riportato alla memoria l’entusiasmo e la generosità di quanti, senza esitazione, partirono per aiutare una terra ferita.

Il rapporto tra San Giorgio Monferrato e Moggio Udinese continua ancora oggi a essere un esempio concreto di come la solidarietà possa trasformarsi in un patrimonio condiviso e duraturo. Un legame custodito con gratitudine dalle nuove generazioni di Alpini e volontari, chiamate a raccogliere il testimone di quei valori che hanno caratterizzato una delle più grandi mobilitazioni civili del dopoguerra.

La delegazione in Friuli a giugno

L’appuntamento è ora fissato per il 19, 20 e 21 giugno, quando una delegazione ancora più numerosa raggiungerà nuovamente il Friuli per l’inaugurazione ufficiale della mostra a Moggio Udinese e per partecipare all’Adunata del Terzo Raggruppamento a Gemona del Friuli. Un nuovo incontro nel segno dell’amicizia e della riconoscenza, per una storia che continua a dimostrare come la memoria possa diventare un ponte capace di unire comunità lontane ma profondamente legate tra loro.

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