Schillaci: «L’IRCCS Alessandria-Casale modello nazionale». Il primo istituto pubblico del Piemonte
Il ministro della Salute ha firmato il riconoscimento dell’Azienda ospedaliera di Alessandria come IRCCS. L’assessore regionale Federico Riboldi: «Risultato storico, frutto di un percorso iniziato anni fa». Decisivo il lavoro di ricerca sviluppato sul territorio segnato dalla tragedia dell’amianto e del mesotelioma
CASALE MONFERRATO – Alessandria entra nella rete nazionale della ricerca sanitaria: nasce il primo IRCCS pubblico del Piemonte.
Con la firma del decreto da parte del ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria ottiene il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). Un traguardo storico che segna l’ingresso del Piemonte, per la prima volta, nella rete nazionale degli IRCCS pubblici e che riconosce il valore scientifico e sanitario sviluppato negli anni dal territorio di Alessandria e Casale Monferrato.
L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, dialoga con il ministro alla Sanità Orazio Schillaci.
Il nuovo IRCCS Alessandria-Casale Monferrato nasce da un percorso lungo e condiviso, sostenuto da istituzioni, enti locali, università e professionisti della sanità. Un progetto che affonda le proprie radici nella storia di un territorio profondamente segnato dalla tragedia dell’amianto e del mesotelioma, ma che ha saputo trasformare quella ferita in un patrimonio di competenze, ricerca e innovazione riconosciuto oggi a livello nazionale.
Tra i sostenitori dell’iniziativa anche Federico Riboldi, che ricorda come già nel 2017, da consigliere provinciale, avesse promosso la proposta di istituire un IRCCS in provincia di Alessandria, individuando proprio nell’area casalese e alessandrina le caratteristiche ideali per diventare un polo di riferimento per la ricerca e la cura. Un obiettivo perseguito negli anni attraverso diversi incarichi istituzionali fino al raggiungimento del risultato odierno.
Il lavoro del Dairi
Determinante, nel percorso che ha portato al riconoscimento, è stato il lavoro svolto dal DAIRI (Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione), che ha contribuito a consolidare la rete della ricerca sanitaria regionale, creando le condizioni per l’ottenimento dello status di IRCCS.
Nel sottolineare il valore del traguardo raggiunto, Riboldi ha rivolto un ringraziamento ad Antonio Maconi, ai professionisti dell’AOU di Alessandria, dell’ASL AL e di Casale Monferrato, all’Università del Piemonte Orientale e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Un riconoscimento è stato inoltre rivolto al ministro Schillaci e al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato per il sostegno istituzionale garantito all’iniziativa.
Con il nuovo IRCCS, Alessandria e Casale Monferrato si candidano a diventare un centro di eccellenza nazionale per la ricerca, l’innovazione e l’assistenza sanitaria ad alta specializzazione, aprendo una nuova fase per la sanità piemontese e per un territorio che ha saputo trasformare una delle sue pagine più difficili in un’opportunità di crescita e sviluppo scientifico.