Torino ospita le Olimpiadi della Terra: studenti da oltre 40 Paesi
Società
Monica Gasparini  
18 Giugno 2026
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15:30 Logo Newsguard
L'iniziativa

Torino ospita le Olimpiadi della Terra: studenti da oltre 40 Paesi

Dal 20 al 27 agosto 2026 il capoluogo piemontese accoglierà la 19ª International Earth Science Olympiad, con giovani provenienti da tutto il mondo per una settimana di scienza, confronto e attività sul campo.

TORTONA – Torino capitale delle geoscienze: oltre 40 Paesi attesi per le Olimpiadi della Terra 2026.

Saranno centinaia di studenti provenienti da oltre quaranta Paesi dei cinque continenti a trasformare Torino in una grande aula internazionale dedicata alle scienze della Terra. Dal 20 al 27 agosto 2026 il capoluogo piemontese ospiterà la 19ª edizione dell’International Earth Science Olympiad (IESO), la più importante competizione mondiale per studenti delle scuole secondarie appassionati di geologia, ambiente e scienze del pianeta.

L’evento, organizzato da Anisn Ets in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, rappresenta molto più di una gara scientifica: sarà un’occasione di incontro tra giovani talenti provenienti da Asia, Europa, Africa, Americhe e Oceania, chiamati a confrontarsi su alcune delle grandi sfide del nostro tempo, dal cambiamento climatico alla gestione delle risorse naturali, fino alla tutela del territorio.

Riferimento delle geoscienze giovanili

Per una settimana Torino e il Piemonte diventeranno il punto di riferimento mondiale delle geoscienze giovanili. Gli studenti parteciperanno a prove teoriche e attività sul campo nelle aree geologicamente più significative del Piemonte e della Valle d’Aosta, entrando in contatto diretto con paesaggi che raccontano miliardi di anni di storia della Terra.

L’arrivo di delegazioni da oltre quaranta nazioni avrà anche un importante valore culturale e formativo. L’Olimpiade favorisce infatti la collaborazione internazionale tra studenti e docenti, promuovendo lo scambio di esperienze e conoscenze tra giovani provenienti da contesti molto diversi ma accomunati dall’interesse per la scienza e la sostenibilità ambientale.

Durante la presentazione ufficiale dell’evento, ospitata nel Grattacielo della Regione Piemonte, gli assessori regionali hanno sottolineato come la manifestazione rappresenti un riconoscimento del valore scientifico e naturalistico del territorio piemontese. Un territorio che, dalle Alpi alla Serra d’Ivrea, dalla Bessa alla Valsesia Geoparco UNESCO, offrirà ai partecipanti un laboratorio naturale d’eccezione.

Bicentenario della nascita di Quintino Sella

L’edizione torinese si inserisce inoltre nel percorso di avvicinamento alle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Quintino Sella (1827-2027), figura simbolo della cultura scientifica italiana, grazie al patrocinio della Fondazione Sella.

Accanto all’aspetto internazionale, IESO 2026 coinvolgerà anche il mondo della scuola locale attraverso un percorso di formazione che vedrà protagonisti gli studenti dei licei torinesi Gioberti e Giordano Bruno.

Per una settimana, dunque, Torino non sarà soltanto una città ospitante, ma il luogo in cui centinaia di giovani provenienti da tutto il mondo si incontreranno per studiare, confrontarsi e costruire una visione comune del futuro del pianeta. Un appuntamento che conferma il ruolo delle scienze della Terra come strumento fondamentale per comprendere e affrontare le sfide globali dei prossimi decenni.

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